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Saga Guide - Journey's End.png

Il 2010 è il decimo ed ultimo anno della linea Bionicle. Caratterizzato da soli sei set e da diversi tagli alla storia, l'anno conclusivo lascia inoltre in sospeso due serial online.

Storia[]

Valle del labirinto e Robot prototipo[]

Mata Nui supera l'intricato labirinto della Valle del labirinto servendosi dell'aiuto di Click e giunge finalmente alla fortezza dei Grandi Creatori. Proprio quando esprime la propria frustrazione per non sapere come entrarvi, una voce registrata gli pone tre indovinelli uno dopo l'altro. Dopo ore di lunghe riflessioni, Mata Nui risponde elencando le Tre virtù e una sezione della parete svanisce, rivelando un'entrata per la fortezza. Scende così una lunga scalinata, arrivando in una camera piena di lava, sopra cui Tarduk è tenuto sospeso in catene. Salvato l'Agori, la temperatura della stanza sale vertiginosamente e le sue pareti si fondono, rivelando sotto di essa un vulcano artificiale. Mata Nui riesce a trovare nella roccia del vulcano una porta, che lo conduce in una stanza secondaria. Trova al suo interno un computer che gli mostra diverse immagini e Mata Nui riesce così a ricordare il compito che i Grandi Creatori gli hanno assegnato millenni prima: riformare Spherus Magna dopo un lungo viaggio da lui effettuato per esplorare culture aliene e scoprire come prevenire una nuova catastrofe planetaria. Il ricordo della missione era tuttavia svanito quando Teridax aveva attaccato Mata Nui con un virus, facendolo cadere in coma.

Mata Nui e Tarduk trovano la fonte di potere

Scopre inoltre che un secondo robot, oltre al Robot del Grande Spirito, sarebbe dovuto essere costruito dai Grandi Creatori, ma non fu mai realizzato. Mata Nui parla a Tarduk, che lo ha atteso all'esterno, delle sue scoperte e l'Agori gli suggerisce di cercare nel posto un oggetto che potrebbe essere stato fatto per fornire energia al secondo robot. Dopo una breve ricerca, Mata Nui scopre infatti una Fonte di potere e con essa abbandona la Valle. Tornato al Mega-Villaggio con Tarduk, il guerriero chiede a Raanu il permesso di prendere il controllo del villaggio, che in realtà è formato dall'antico Robot prototipo, avendo intenzione di attivarlo con la Fonte di potere ed usarlo per portare a termine la sua missione. Raanu tuttavia gli nega il permesso, non volendo perdere l'unica casa rimasta agli Agori e cedere allo stesso tempo così tanta energia ad unico guerriero. Anche Gresh, quella notte, si arrabbia con Mata Nui quando scopre che il suo vecchio corpo, ora nelle mani di Teridax, potrebbe rivelarsi così distruttivo per Bara Magna. Mata Nui allora offre al Glatorian la sua spada, chiedendogli, se non si fida di lui, di imprigionarlo con le sue mani, perciò Gresh capisce di potersi ancora fidare del suo amico. Più tardi Raanu rivela a Mata Nui di aver osservato di persona la costruzione del Robot del Grande Spirito e alla fine accetta di esaudire la richiesta di Mata Nui, ammonendolo però delle potenziali conseguenze di un suo tradimento. Tutti gli abitanti del Mega-Villaggio dunque evacuano e si rifugiano in alcune caverne, mentre Mata Nui, dopo aver affidato a Kiina Click, lascia la Ignika e trasferisce il suo spirito nel robot, che viene riattivato con la Fonte di potere.

Arrivo di Teridax[]

Sfruttando i poteri gravitazionali del robot, Mata Nui inizia ad attrarre Bota Magna e Aqua Magna verso Bara Magna per ricostituire l'antico pianeta. Poco dopo però Teridax, in possesso del più grande e potente Robot del Grande Spirito, atterra su Bara Magna; il Makuta polverizza una sezione delle Montagne dalle punte nere, uccidendo diversi Skrall, e offre a suo "fratello" un'alleanza per conquistare l'universo. Mata Nui tuttavia rifiuta e allora Teridax solleva con la sua forza la montagna sotto cui si nascondono gli Agori, con l'intenzione di farla ricadere su di loro. Mata Nui riesce a distruggere la montagna e Teridax lo affronta apertamente in uno scontro titanico. La netta superiorità del Robot del Grande Spirito permette a Teridax di prendere il controllo della situazione, ma molti Glatorian si riversano sul campo di battaglia e tentano, seppur invano, di danneggiare il corpo metallico del Makuta.

La battaglia di Bara Magna

Questi, in risposta, scatena contro di loro un'armata di Rahkshi, che assalgono GreshAckar e gli altri guerrieri presenti. Dall'apertura per cui sono arrivati i Rahkshi emergono poco dopo anche Takanuva e Tahu, che Gresh scambia per nuovi servi di Teridax. I tre però si chiariscono, intuendo di essere tutti alleati di Mata Nui. Dall'Universo Matoran arrivano in seguito anche numerosi Skakdi al servizio di Nektann. Nel frattempo Kiina e Ackar intuiscono che i Rahkshi sono guidati dai Kraata e che ferire questi equivale a disattivare le creature. Allo stesso tempo Stronius, in cerca di vendetta per il crollo della Tribù della roccia, scatena sul campo di battaglia gli Skrall alle sue direttive. Mentre la battaglia infuria, Sahmad presta poca attenzione ai due enormi robot che si stano scontrando e attraversa invece il deserto alla ricerca della vera causa dell'Epidemia dei sogni, che anni prima ha spazzato via la sua tribù. Incontra così Telluris, disperato davanti al suo Skopio XV-1, che è stato distrutto da Kiina durante uno scontro. Sahmad gli offre di seguirlo e Telluris, sperando di trovare oggetti con cui riparare il veicolo, accetta. I due si imbattono poco dopo in Metus nella forma di un serpente, che afferma di non riuscire più a sognare. Intuendo di essere vicino alla meta, Sahmad chiede a Metus di essere portato al luogo dove ciò è avvenuto per la prima volta.

Ricerca dell'Armatura d'oro e morte di Teridax[]

Tahu libera i poteri dell'Armatura d'oro sui Rahkshi

Tahu viene posto in una visione dalla Ignika, che intanto lo trasforma nuovamente in un Toa Mata. La Ignika lo informa che per sconfiggere Teridax è necessario utilizzare l'Armatura d'oro, un potente artefatto che la Kanohi sta realizzando proprio in quel momento. Non appena l'Armatura viene terminata, Teridax la nota e la colpisce con un raggio energetico, scagliandone i sei pezzi via. Mentre nuovi Toa emergono dall'Universo Matoran per affrontare i Rahkshi, Tahu e Takanuva iniziano a cercare i pezzi dell'Armatura. Anche Gresh, che ne ha trovato uno, si unisce a loro e sconfigge con un tornado alcuni Skrall che sono entrati in possesso di un'altro pezzo. Takanuva invece, illudendo un Rahkshi con un ologramma di luce, recupera da esso un'altra componente. Mata Nui intanto resiste ai colpi di Teridax e afferma che gli Agori mai si piegheranno al Makuta. Teridax allora genera una potente onda gravitazionale sul pianeta, deciso a distruggerlo definitivamente, e Mata Nui, disperato, riesce a deviare il raggio verso Aqua Magna e Bota Magna, che accelerano il loro avvicinamento. Tahu nel frattempo trova Nektann in possesso dell'ultimo pezzo dell'Armatura e lo affronta. Lo Skakdi tenta di persuaderlo a combatterlo corpo a corpo e, fallendo, lo accusa di approfittarsi dei suoi poteri. Tahu ignora le sue provocazioni, spezza la sua arma e usa i suoi poteri per sciogliere la sua armatura, recuperando così il pezzo.

La morte di Teridax

Riunitosi con Takanuva e Gresh, il Toa può quindi riformare l'Armatura d'oro, che indossa immediatamente. Le energie dall'armatura gli consentono, con un unico devastante colpo, di incenerire tutti i Kraata dei Rahkshi presenti, che si frantumano. Eliminati i Rahkshi, la maggior parte degli Skrall e Skakdi che stanno combattendo si arrendono o fuggono nel deserto. Teridax nel frattempo avverte la morte improvvisa delle sue legioni e Mata Nui coglie la sua distrazione, perciò lo spinge con forza verso un frammento di Aqua Magna, che collide con la testa del Makuta. L'urto distrugge il Processore del nucleo, uccidendo definitivamente Teridax.

Riformazione del pianeta e ultime azioni di Mata Nui[]

Poco dopo, Aqua Magna e Bota Magna tornano nelle loro posizioni originarie, riformando con successo l'antica Spherus Magna. L'evento viene avvertito anche da Sahmad, Metus e Telluris, con grande felicità di quest'ultimo. Il Robot del Grande Spirito invece, senza più una guida, collassa a terra e tutti gli abitanti dell'Universo Matoran, ormai invivibile, emergono dal robot, ritrovandosi così sul pianeta.

Mata Nui dona nuova vita al pianeta

Dopo una breve riflessione sulla vita di Teridax, Mata Nui nota i primi abitanti dell'Universo Matoran incontrare gli Agori. Usando le ultime forze del robot, combinate con quelle della Ignika, Mata Nui poco dopo ridona nuova vita a tutto il pianeta, ricoprendo i deserti con nuova vegetazione. Infine cura parzialmente le mutazioni apportate dal Mutageno del Pozzo alle sue vittime, rendendo queste anfibie e facendole tornare nella loro forma originale. Terminate le energie, il Robot prototipo crolla a terra; Kiina, Ackar, Tahu e molti altri accorrono sul posto, dove Mata Nui ha trasferito il suo spirito nella Ignika. Il Grande Spirito chiede a tutti i presenti di iniziare una nuova vita su Spherus Magna ed anche di cercare i Grandi Creatori per avvisarli dell'evento. Ackar gli chiede se li aiuterà ancora e Mata Nui risponde che il suo dovere è compiuto, perciò si ritira dormiente nella maschera.

Fuga dall'Universo Matoran[]

Fra le rovine degli Archivi di Metru NuiTaipu viene aiutato da Tamaru e Macku a liberarsi da alcuni macerie che lo hanno travolto. Vedendo che anche Kopeke sta aiutando i Matoran in difficoltà, decide di iniziare a collaborare con loro per fare lo stesso e Macku nota che la Compagnia del cronista sembra essersi riformata. Velika emerge dall'Universo Matoran e dà il via al suo progetto di conquistare Spherus Magna con la forza; dopo aver liberato Tren Krom dalla sua prigione, si mette in contatto con Kabrua e i suoi Vorox di Bota Magna, avvisandoli delle disastrose condizioni in cui versano i loro simili su Bara Magna.

Velika

Dona inoltre a loro sofisticate armi esplosive e un dispositivo in grado di annullare i poteri elementali dei Toa. Kopaka, dopo la battaglia, si riposa e riflette sui recenti avvenimenti. Proprio quando ripensa a dove possa trovarsi Lewa, nota un piccolo gruppo di Skakdi, guidati dall'Essere dorato, atterrare sul pianeta dopo aver fatto svanire una sezione del robot collassato. Anche i Toa Mahri, apparentemente controllati, seguono la creatura. Gli Skakdi raggiungono le coste di Aqua Magna, dove l'Essere dorato crea un'enorme fortezza con i suoi poteri. Kopaka, allarmato, fa ritorno dagli altri Toa per avvisarli. Su Bota Magna intanto Lewa abbandona la fortezza dei Grandi Creatori dove invece HelryxBrutakaAxonnMiserixTuyetArtakhaVezonHafu e Kapura stanno discutendo se sia giusto o meno liberare il folle Grande Creatore lì presente. Lewa si ritrova in una vastissima e lussureggiante giungla e, mentre la sorvola, nota un enorme rettile modificato con armature sofisticate divorarne un altro più piccolo. Decide di atterrare e avvisare del pericolo alcuni nativi che incontra, che tuttavia parlano una lingua a lui sconosciuta. Intuisce però che gli stanno chiedendo da dove provenga, perciò il Toa indica la fortezza del Grande Creatore. Gli Agori tuttavia reagiscono puntando su di lui le loro lance e scortandolo nel fitto della giungla. L'Oscuro emerge dall'Universo Matoran, ancora in possesso dei virus di Kojol, e decide di creare un nuovo esercito composto dai resti dei Cacciatori dell'oscurità, gli Skrall e i Cacciatori di ossa presenti, non facendo parola con nessuno dei suoi virus e pensando sia meglio attendere il momento propizio per utilizzarli.

Assassinio di Karzahni[]

La popolazione del pianeta iniziata a smantellare il Robot del Grande Spirito e trasportarne via i pezzi. Molte Toa dell'acqua, inclusa Gaaki, collaborarono per permettere ai Rahi acquatici dell'Universo Matoran di trasferirsi nelle acque del pianeta. Gaaki, mentre si riposa, incontra Kopaka, in cerca di Tahu, che gli parla delle misteriose azioni dei Toa Mahri. Gaaki gli promette che riunirà i Toa Hagah e investigherà sulla cosa.

Toa Lesovikk

Più tardi Lesovikk si reca da Kopaka e Pohatu e si lamenta del fatto che Karzahni sia riuscito a fuggire; Kopaka gli propone di riunire un team per trovare il tiranno, ma Lesovikk preferisce partire da solo. Karzahni intanto si reca nel Canyon di ferro, seguito da Lesovikk. Il Toa tuttavia si imbatte in Velika, che gli sottrae la sua spada, utilizzata poco dopo da Velika stesso per uccidere Karzahni nel canyon. Lesovikk si sposta verso nord, senza più spada, e viene visto da Tahu e Gali, i quali sono alla ricerca di un luogo in cui fondare una Nuova Atero. Il giorno seguente Pohatu e Kopaka seguono il percorso di Lesovikk e trovano il cadavere di Karzahni, con la spada di Lesovikk nelle vicinanze. Mentre iniziano a sospettare del Toa, vengono attaccati da uno strano ciclone, che Pohatu dissipa correndo con la sua Kakama Nuva in senso opposto. In seguito i due Toa incontrano Gali e Tahu, che li avvisano di aver avvistato Lesovikk, privo di spada, dirigersi verso nord. La mattina dopo i due si dirigono a nord per trovare il Toa e chiarire la vicenda. Pohatu si accorge che alcuni Agori sono sospettosi riguardo l'incidente e stanno iniziando a pensare che i Toa Nuva possano esserne responsabili.

Missione per trovare i Grandi Creatori[]

Tahu, Onua e Gali selezionano tre Toa, ChiaraZaria e Orde, che vadano in cerca dei Grandi Creatori per informarli della riunificazione di Spherus Magna ed esaudire la richiesta di Mata Nui. Onua riassume ai tre il loro compito, dopodiché presente al team Gelu, che sarà la loro guida. Altrove sul pianeta, il Grande Creatore Angonce scopre con antiche attrezzature che il pianeta è stato ricostituito. Si ricorda però che, essendo arrivati molti Toa nella regione, Marendar, un essere realizzato dai Grandi Creatori appositamente per eliminare i Toa in caso questi si siano ribellati, ora si attiverà. Corre quindi al luogo dove Marendar è tenuto imprigionato, trovandolo tuttavia già vuoto. Nel frattempo Gelu guida i tre Toa attraverso Bota Magna, temendo un possibile agguato in un territorio da lui non visto da millenni.

Gelu

Orde intanto parla con Chiara del motivo per cui è l'unico Toa dello psichico maschio. Poco dopo delle esplosioni sconvolgono il viaggio e i quattro cadono in una rete predisposta da dei Vorox locali. Gelu diventa sospettoso notando fin da subito che i Vorox possiedono armi sofisticate. Poco dopo il loro leader avanza e, sconvolgendo Gelu, parla con tranquillità la lingua Agori, affermando di essere Kabrua. Notando la sorpresa del Glatorian, gli rivela che i Vorox di Bota Magna, grazie all'abbondanza di risorse naturali, non sono regrediti ad uno stato bestiale, come i loro compagni di Bara Magna i quali, come ha saputo da Velika, sono stati considerati come delle bestie dalle altre tribù. Chiara e Zaria tentano di liberarsi, ma vengono colpiti da uno dei blaster esplosivi dei Vorox. Kabrua, ignorando le offese rivoltegli da Orde, ordina che i prigionieri siano portati alla sua città. Il giorno seguente, i Vorox liberano i quattro prigionieri in un bosco, dando loro del vantaggio prima di partire in una battuta di caccia con loro come prede. Zaria e Chiara progettano un'imboscata, ma quando Gelu e Orde guidano nel luogo i Vorox, Kabrua rivela di possedere un dispositivo in grado di annullare i poteri elementali dei Toa. Kabrua e alcuni suoi compagni riprendono quindi l'inseguimento verso Gelu e Orde, mentre altri loro simili rimangono indietro per impedire a Chiara e Zaria di usare i loro poteri. Gelu e Orde lasciano tracce in un fiume lì presente, ma si nascondono sopra un albero nelle vicinanze per ingannare gli inseguitori. All'arrivo dei Vorox, Orde, nascosto, riesce a leggere nella mente di Kabrua senza interferenze, annunciando a Gelu la sua scoperta: un abitante dell'Universo Matoran, in realtà un Grande Creatore sotto copertura, sta ora tramando contro tutta Spherus Magna.

Battaglia alla fortezza Skakdi[]

Parallelamente a ciò, Sahmad e Telluris vengono guidati da Metus nel luogo, dove si trova un misterioso simbolo nel terreno. Mentre ne cercando altri simili, Sahmad nota che Telluris è scomparso e poco dopo un tentacolo rosso emerge dal terreno e lo trascina sotto terra. Sahmad si risveglia all'interno di una visione, 750 anni dopo, in una Nuova Atero dove convivono Agori, Glatorian, Toa e Matoran. Nota fra la folla anche numerosi Agori della tribù del ferro. Quando si accorge di essere in un'illusione, si libera e scopre che la creatura che ha fatto ciò è Annona, mentre gli Agori incontrati sono in realtà le Sorelle degli Skrall, cadute sotto l'influenza dell'essere.

Sahmad

Annona, interrogato da Sahmad, dice di aver causato l'Epidemia dei sogni solo per nutrirsi. L'Agori gli risponde dicendogli che sembra solo un fallito esperimento dei Grandi Creatori, portando Annona a rispondergli, con stizza, che un tempo ha provato ad attaccare i Grandi Creatori, ma, sconfitto, è stato costretto a ritirarsi per sfuggire alla loro presenza. Poco dopo compaiono Telluris e Metus, quest'ultimo tornato Agori, che portano Sahmad al sicuro in superficie. Anche Annona tuttavia emerge sul pianeta, deciso a nutrirsi dei sogni di qualcuno, e Sahmad, disposto a tutto per impedirlo, convince i suoi compagni a saltare su Annona per seguirlo mentre si teletrasporta altrove. I tre ritrovano quindi presso Aqua Magna, dove scorgono la fortezza degli Skakdi, a cui arrivano poco dopo scoprendo che Annona sta attaccando gli Skakdi con delle illusioni. L'Essere dorato, loro sovrano, appare per fermarlo, ma Annona sembra tutt'altro che spaventato. L'essere allora lo attacca infilzandolo con delle scaglie di rocce, convinto di averlo ucciso. Ferito, Annona si riprende consumando in un unico colpo tutta la capacità di sognare degli Skakdi presenti, i quali impazziscono ed iniziano ad immaginare cose folli. La loro immaginazione diventa realtà per via dei poteri dell'Essere dorato, causando un terremoto, la distruzione della fortezza e l'apparizione di bizzarre creature. Telluris tenta di assaltare Annona, solo per essere ucciso dalla creatura; Metus decide di fuggire, mentre Sahmad attacca Annona con una delle scaglie di pietra usate in precedenza. Poco dopo l'Essere dorato contatta telepaticamente Sahmad e con lui formula un piano: l'Agori si immaginerà un mondo senza più sogni, che diventerà realtà per i poteri dell'essere, e Annona, senza più rifornimenti di cibo, morirà di fame. Annona, spaventato dalla prospettiva, ferma dunque il suo attacco e stringe con loro un accordo: lascerà in pace Spherus Magna in cambio di un mondo tutto suo dove potersi nutrire quanto vorrà. Sahmad si immagina quindi un mondo così, ma che in realtà contiene altri esseri uguali ad Annona. La creatura parte per questo mondo, non sapendo che, entro un anno, tutti gli esseri come lui si divoreranno a vicenda fino a morire tutti. Dopo un saluto all'Essere dorato, Sahmad abbandona Aqua Magna per proseguire verso nord.

Assassinio di Tren Krom[]

Dopo tre giorni di viaggio, Kopaka e Pohatu si addentrano nella foresta di Bota Magna e discutono nuovamente dell'omicidio di Karzahni. Kopaka nota poi qualcosa in lontananza e ferma la discussione. Subito dopo, un forte grido, seguito da alcune immagini trasmesse velocemente per via psichica, investono i due Toa, i quali, seppur scossi, corrono verso gli alberi davanti, trovando così il cadavere di Tren Krom, le cui parti organiche sono sparse ovunque. Kopaka ripensa ad una delle immagini che ha visto poco prima, la quale raffigurava la Stella rossa.

Gaardus

Analizzando la situazione, Pohatu deduce che Lesovikk non aveva un motivo per uccidere Tren Krom, e non in questo modo, perciò lo scagiona dalle accuse. Kopaka intanto nota fra gli alberi Gaardus e lo costringe a scendere per interrogarlo. Gaardus racconta loro il suo passato, rivelando di essere un'arma vivente progettata dai Fantasmi di Nynrah. Gaardus afferma inoltre di aver visto Tren Krom e anche, per poco, di non essere riuscito a vedere l'assassino, perché è stato colpito da una raffica di vento. Anche lui ha avvertirono quel grido mentale e rivela di potersi teletrasportare a piacimento sulla Stella rossa. Kopaka e Pohatu lo convincono a portarli lì, dove trovano tre Kestora, infastiditi dai problemi che attanagliano la Stella rossa. I tre esseri riconoscono poi Gaardus e preparano perciò le loro armi, decisi a colpire gli ospiti, ma Pohatu interviene e li disarma. Kopaka, infastidito dalle criptiche e confuse parole dei Kestora, li congela, mentre Pohatu si accorge che Gaardus è scomparso; i due iniziano quindi ad esplorare la stazione spaziale per trovarlo. Su Bota Magna, nel frattempo, Velika arriva alla fortezza del Grande Creatore folle e decide di uccidere tutti gli esseri al suo interno. Ricopre quindi la struttura con degli esplosivi, dopodiché incide una lapide nelle vicinanze per ricordare le future vittime. Pohatu e Kopaka giungono in una sala, che identificano come un laboratorio; Kopaka attiva la sua Akaku Nuva, scoprendo intorno a lui creature orribili, perciò tenta di allontanarsi con il compagno, mentre suoni spaventosi giungono dalle ombre che li circondano. Per fortuna, un Onu-Matoran arriva e li conduce al sicuro: il suo nome è Mavrah.

Set[]

Nel 2010 sono stati rilasciati solamente sei set celebrativi, i Bionicle Stars, fatti per rappresentare 6 importanti personaggi dell'intera saga. Fra essi vi è Nektann, chiamato tuttavia semplicemente "Piraka".

  • 7116 Tahu
  • 7117 Gresh
  • 7135 Takanuva
  • 7136 Skrall
  • 7137 Piraka
  • 7138 Rahkshi

Fumetti e libri[]

Fumetti

Libri

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