Gli Archivi erano un enorme museo sotterraneo la cui entrata era situata ad Onu-Metru.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli Archivi, presenti a Onu-Metru fin dalle origini, contenevano, in Tubi di Stasi, tutti i Rahi conosciuti e catturati dai Matoran, ma anche oggetti ed attrezzi, oltre a BohrokKrana e vari tipi di Rahkshi. Una volta morti, i Rahi venivano trasportati in speciali stanze, dove venivano attentamente analizzati. Inizialmente di dimensione ridotta, gli Archivi dovettero presto iniziare ad espandersi, creando col tempo molti sub-livelli sotteranei, raggiungendo in poco tempo le profondità del Mare d'argento. Nei livelli più sotteranei erano custoditi i Rahi più pericolosi, e solo gli addetti ai lavori potevano accedervi. A causa della vastità della struttura, i Matoran iniziarono a lavorare anche come guide, per non correre il pericoloso rischio di perdersi.

Whenua e Bomonga in una zona distrutta dal cataclisma

Durante la Guerra Civile MatoranMiserix ordinò a Teridax di terminare il conflitto. Il Makuta allora catturò alcuni dei Matoran responsabili della guerra, portandoli negli Archivi e liberando poi su di loro vari feroci Rahi. L'evento diverrà poi noto come "il massacro degli Archivi". Gli Archivi furono parzialmente danneggiati dopo i studi di MavrahWhenua e Onepu su alcuni misteriosi Rahi marini, tanto che Dume ordinò di interrompere il progetto. Dopo il Grande Cataclisma, la struttura fu gravemente danneggiata, visto che gran parte dei Rahi fu liberata, continuando a risiedervi per lungo tempo, anche dopo l'invasione dei Visorak. Dopo circa 1000 anni i Matoran vi fecero ritorno, e ripararono ogni danno grazie alla Lancia di Artakha. Poco tempo dopo, tuttavia, i suoi residenti sono migrati su Spherus Magna, lasciando gli Archivi abbandonati.

Trivia[modifica | modifica sorgente]

  • Negli Archivi era presente anche un acquario.
  • Una zona degli Archivi addetta alla manutenzione, a causa della sua intricata forma, era detta "Tela di Fikou".
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