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"La creazione è la mia essenza, e tu distruggeresti tutto ciò che esiste. Non posso permetterlo."

—Artakha a HelryxReign of Shadows

Artakha è uno degli esseri più potenti dell'Universo Matoran ed era il sovrano della mitica isola di Artakha, chiamata così in suo onore.

Biografia[]

Prima che lo spirito di Mata Nui stesso fosse creato, Artakha e Karzahni vennero alla luce per mano dei Grandi Creatori, che assegnarono loro due distinti reami da governare. Entrambi li chiamarono in proprio onore. Poco dopo i due si affrontarono per il possesso della leggendaria Maschera della creazione, in una battaglia che Artakha vinse. Mentre Karzahni governava un'isola in cui i Matoran danneggiati venivano riparati, Artakha creò il suo regno in modo che fosse una casa per tutti i Matoran più abili e laboriosi. Durante questo periodo, Artakha si diede alla realizzazione di oggetti e strumenti per chiunque li chiedesse, incluse armi per l'Ordine di Mata Nui. Tra le sue creazioni più importanti vi furono la Kraahkan, i Toa Mata e tre velivoli che pose poi all'interno del Codrex, ovvero il Rockoh T3, il Jetrax T6 e l'Axalara T9. Si cimentò anche nella realizzazione di alcuni Rahi, i serpenti di cristallo. Migliaia di anni dopo, la Confraternita dei Makuta mise in atto una vera e propria invasione sull'isola per prendere il controllo di una creazione del suo sovrano, la Avohkii. Artakha, colto di sorpresa dall'esercito organizzato dal Makuta stesso dell'isola, Kojol, non fu in grado di fermarlo del tutto e Kojol poté così rubare con successo la preziosa Kanohi. In risposta all'invasione, Artakha contattò l'Ordine di Mata Nui e gli chiese di cancellare da tutte le mappe esistenti ogni traccia dell'isola e l'Ordine si occupò anche di eliminare chiunque conoscesse con esattezza la sua posizione. Anche Kojol venne ucciso. Gli abitanti di Artakha distrussero inoltre un ponte che collegava la loro patria ad un'isoletta vicina, lasciando così Artakha completamente isolata. Con il tempo, il reame di Artakha si trasformò semplicemente in un mito, che rimase vivo nelle menti di tutti i Matoran per motivarli sempre a lavorare con impegno, nella speranza di vedere un giorno la gloriosa isola. Quando i Toa Nuva visitarono l'isola, Artakha parlò con loro dall'interno della sua fortezza, ascoltando il racconto delle loro recenti imprese. Affidò poi loro sei armature adattative e li teletrasportò a Karda Nui, dicendo che era giunto per loro il momento di risvegliare Mata Nui e compiere il loro destino. Dopo la fuga dei Toa Nuva da Karda Nui, Artakha ha ri-teletrasportato i tre velivoli all'interno del codrex.

Regno di Teridax e Spherus Magna[]

Poco dopo che Teridax ebbe preso il controllo dell'universo, un esercito di Rahkshi fu inviato a conquistare l'isola. Artakha contattò telepaticamente Lewa, che era venuto in suo soccorso, dicendo di desistere e di contattare invece Tren Krom per chiedere il suo aiuto nella lotta a Teridax. Poco dopo Tren Krom, che aveva rubato il corpo di Lewa, si mise in contatto con Artakha, chiedendogli di essere teletrasportato verso Metru Nui. Artakha, dopo aver riflettuto brevemente, acconsentì alla sua richiesta, ma gli ricordò che aveva stretto con Lewa un accordo e che gli avrebbe dovuto rendere il suo legittimo corpo. In seguito Artakha si teletrasportò nel Processore del nucleo, interrompendo una violenta battaglia scoppiata fra TuyetMiserixBrutakaAxonnHelryx e Tren Krom. Artakha costrinse Tren Krom a far tornare Lewa nel suo corpo e, poiché l'entità si rifiutava, lo fece lui stesso tramite i suoi poteri telepatici. Mentre Artakha e Helryx stavano discutendo sull'interferenza dell'essere nel conflitto, Teridax li interruppe e teletrasportò tutti i presenti nello spazio. Vennero tutti salvati dal soffocamento grazie a Lewa, che creò per tutti delle bolle d'aria. Artakha tentò di ri-teletrasportarli tutti nel processore del nucleo, ma Teridax glielo impedì. Vezon per fortuna aprì un portale su di loro, conducendoli al sicuro in una torre su Bota Magna, che non era altro che una prigione per un Grande Creatore folle. Il Grande Creatore pregò i presenti di essere liberato e Artakha iniziò a discutere con il gruppo se fosse giusto o meno accondiscendere al suo desiderio. In quel momento, Velika riempì la fortezza con esplosivi, nella speranza di eliminare tutti i presenti. Artakha e gli altri lasciarono comunque l'edificio in tempo e il Grande Creatore, sebbene a loro insaputa, fu in grado di fuggire anch'egli.

Personalità e poteri[]

Artakha era in origine un generoso benefattore dell'universo e si diceva che aiutasse qualsiasi Matoran nei lavori più difficili. Tuttavia, a seguito dell'attacco dei Makuta alla sua isola, è divenuto più solitario, respingendo qualsiasi contatto con il mondo al di fuori del suo reame, sebbene continuando sempre a seguire le vicende che interessavano l'universo Matoran. Artakha ha un aspetto imponente; è alto infatti grossomodo tre metri e la sua armatura, di colore verde e grigio, è decorata con simboli antichi. È un inventore abilissimo, caratteristica aiutata anche dalla sua maschera della creazione, ed è responsabile della creazione e lavorazione di moltissimi strumenti. È anche uno dei pochi esseri conosciuti a saper lavorare il Protoacciaio. Artakha è anche in grado di creare Toa, ma ha avuto più difficoltà nella realizzazione di Rahi. Possiede incredibili poteri telepatici, capaci perfino di superare le barriere energetiche di Karda Nui o di scambiare le menti di due esseri. Può anche teletrasportare se stesso, altri esseri o oggetti in altre parti dell'universo, manipolando lo spazio intorno ad essi. Questa abilità può però essere bloccata dal Robot del Grande Spirito, come dimostrato da Teridax.

Maschera e strumenti[]

Artakha indossa la Leggendaria maschera della creazione, una delle tre Kanohi più potenti mai create, che gli permette sia di progettare che di realizzare dal nulla oggetti. Artakha è uno dei pochi esseri in grado di maneggiare senza problemi una Kanohi leggendaria. Durante il regno di Teridax, Artakha portava con sé un martello da guerra come arma.

Citazioni[]

Il moc modello per la realizzazione dell'artwork ufficiale

"State ricevendo un grande privilegio - mettere piede su Artakha. Quando sarete lì, il mio sovrano vi parlerà... o no... a seconda della sua volontà. Potrebbe aprire la sua fortezza per la prima volta e accogliervi - o potrebbe bandirvi per sempre dall'isola senza pensarci due volte."

—Un Matoran di Artakha ai Toa Nuva, Toa Nuva Blog

"La voce appariva in modo indescrivibile antica, ed allo stesso tempo giovane. Proveniva da ovunque intorno a loro [i Toa Nuva] - la fortezza, le pietre, gli alberi, perfino l'aria."

—Narratore, Downfall

"Stai intrattenendo un essere che era già stanco della vita prima che tu posassi il tuo piede a terra, Toa."

—Artakha a KopakaDownfall

"Nessuno di noi sceglie il proprio destino. E nessuno di noi può resistergli."

—Artakha a Tren Krom, Reign of Shadows

Trivia[]

  • Secondo le leggende, nessuno avrebbe mai visto Artakha in persona, se non suo "fratello" Karzahni. Per alcuni sarebbe un Grande Creatore, mentre per altri il Grande Spirito stesso.
  • L'aspetto ufficiale di Artakha è stato stabilito tramite un concorso online tenutosi su TTV Message Boards, diviso in due fasi: nella prima è stato eletto vincitore un moc modello (visibile a destra, al fianco di Citazioni), che è stato poi utilizzato come base (maschera esclusa) per realizzare l'artwork ufficiale, vincitore della seconda parte.