"Adesso maschera ed essere folle si nascondono là sotto, attendendo il giorno in cui qualcuno tenterà di evocare le forze della maschera della vita. Attendendo fino ad adesso..."

—Narratore

Inferno è il quinto libro della serie BIONICLE Legends e il quinto ed ultimo del 2006. Racconta della gara effettuata fra Toa Inika e Piraka per raggiungere la mitica Ignika.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Cira 100000 anni fa, due Grandi Creatori, dopo aver viaggiato per diversi luoghi, inclusi Artakha e Karzahni, arrivano nella furtura Voya Nui e con i loro strumenti creano le 777 Scale, seguite poi dalla Camera della vita. Qui, su un piedistallo, posizionano la preziosa Ignika, la maschera della vita, i cui devastanti poteri sono ben noti ai due Grandi Creatori. Terminato il loro dovere, i due lasciano il posto. In questo momento, i Piraka giungono ad un bivio, ma la strada a sinistra è bloccata, perciò proseguono a destra e si imbattono in Irnakk, un mostro della mitologia Skakdi che li terrorizza con le proprie ZamorZaktan, l'unico rimasto ad affrontarlo, viene risucchiato nella sua mente, dove scopre che Irnakk è un'illusione creata dalla Ignika e svanirà se smetteranno di averne paura. Zaktan allora minaccia di uccidere sé e tutti i Piraka, smettendo quindi di avere paura di Irnakk e quindi uccidendolo. Impresso dall'uso della paura fatto da Zaktan, proprio come ha fatto lui, Irnakk si congratula con il Piraka prima di svanire. Matoro ha assistito allo scontro grazie alla propria maschera e i Toa Inika giungono poco dopo, ma la strada a destra è bloccata e devono quindi procedere a sinistra. Incontrano un'illusione di Lhikan, che li esorta ad andarsene finché sono in tempo. Quando gli viene chiesto se lui avrebbe proseguito comunque, Lhikan risponde di sì, ma ricorda ai Toa cosa gli è successo facendolo, dopodiché scompare. Alla Roccaforte dei PirakaBrutaka e Axonn si stanno combattendo senza esclusione di colpi. Poiché lo scontro è alla pari, Brutaka decide di attivare la sua Olmak e apre un vortice dimensionale che non si chiuderà prima di aver risucchiato uno dei due. Nelle 777 scale, i Toa Inika affrontano delle illusioni di Teridax, un Bohrok, un Bohrok-kal, un Turahk, un Nui-rama e un Muaka, che tuttavia vengono sconfitti con impressionante facilità. Proprio quando sembrano morti, svaniscono, lasciando al loro posto e le figure decedute dei Toa Nuva. I Toa rimangono scioccati, credendo di aver ucciso i loro vecchi compagni perché non sono riusciti a controllare i propri poteri, ma Kongu comprende con la propria Suletu che i Toa Nuva sono anch'essi illusioni, e il team prosegue il cammino. I Piraka invece vengono messi alla prova per testare la loro fiducia reciproca, test che ovviamente falliscono, e cadono tutti in una pozza sotterranea piena di Mutageno del Pozzo e con dei jet di fuoco. Riescono a trovare una via d'uscita e si ritrovano al Cancello della camera di lava, dove decidono di predisporre una trappola per i Toa. Intanto il Team di resistenza di Voya Nui trova i Toa Nuva nella Roccaforte dei Piraka e li libera dalla loro prigionia. I Toa Inika invece vengono fermati dalla voce di un Grande Creatore, che chiede loro un sacrificio prima di lasciarli proseguire. Matoro, ritenendo di essere il meno utile al team fra tutti, si offre e viene polverizzato da un raggio energetico prima che gli altri possano opporsi. Pochi istanti dopo, tuttavia, viene ricostituito e la voce dice che hanno superato la prova. Il team combatte poi con alcuni Protodax, dei Protodite giganti, che vengono però scacciati da Umbra, uno dei guardiani della maschera, deciso ad ucciderli personalmente. I Toa riescono a sconfiggere il guerriero, che può trasformarsi in un raggio di luce, creando degli specchi si cui si riflette e finisce per perdere il controllo dei propri poteri. Il team giunge infine al ponte della camera di lava, dove combatte con i Piraka. Gli attacchi dei Toa fanno però collassare il ponte e i Piraka riescono a proseguire fino alla Camera della vita, dove Vezon e Fenrakk li stanno attendendo. Vezon, imprigionato da Avak, offre loro la maschera se uccideranno Vezok, ma i Piraka comprendono che il folle guardiano non può abbandonare la Ignika neanche volendo. Vezon allora usa la Lancia della fusione su Vezok e Reidak, creando un mostro che sconfigge rapidamente tutti gli altri. Nel frattempo Axonn, dopo aver mandano in frantumi la vasca che contiene l'Antidermis, sconfigge Brutaka e Botar si presenta all'istante per prendere Brutaka e condurlo nel Pozzo, nonostante Axonn sia convinto che ci ancora del bene in lui. Dal portale dimensionale invece escono, inosservati, Krahka e il Tahtorak. Anche i Toa, arrivati subito dopo i Piraka, sembrano incapaci di sconfiggere i due guardiani della maschera della vita. Per di più Fenrakk, dopo essere stato spinto nella lava, riemerge come Kardas e sconfigge facilmente i Toa. Jaller e Kongu riescono però ad escogitare un piano e il Toa del vento usa la sua Suletu per spostare i pensieri della Ignika nella mente di Vezon. Questi, non appena scopre che la maschera non desidera più lui come guardiano, bensì Matoro, impazzisce e Jaller ne approfitta per colpire lui e Kardas con una Zamor donatagli da Axonn, che lo congela nel tempo e nello spazio. Matoro riesce così a recuperare la Ignika dal volto di Vezon. I Piraka però si riprendono e li combattono, ma poco dopo Kardas sferra un colpo alla Ignika, che vola via dalla sala, e i Toa partono a riprenderla. Vezok insiste nell'usare la lancia per riportare dentro di sé Vezon, ma Reidak la spezza prima di costringere i Piraka a mettersi sulle tracce della Ignika. La maschera intanto cade nella Baia di Voya Nui e Hahli si tuffa per recuperarla, ma non ci riesce e viene riportata in superficie da un Ta-Matoran proveniente dall'oceano, che chiede ai Toa di salvare una città sommersa prima di morire per la fatica. I Toa Inika incontrano poco dopo Axonn, Botar e i Toa Nuva, che hanno recuperato le loro maschere; Axonn dice ai Toa Nuva che loro dovranno risvegliare Mata Nui, ma salvarlo dalla morte ora è compito dei Toa Inika. Axonn promette dunque ai Toa che proteggerà i Matoran locali dai Piraka, dopodiché mostra ai Toa Inika un passaggio che potrà condurli nell'oceano. Nell'oceano, infatti, proseguiranno la loro ricerca della Ignika.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]


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