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Bionicle 3 - Le ombre del mistero è il terzo dei quattro film Bionicle. È incentrato sul ritorno dei Toa Metru a Metru Nui e la loro lotta contro i Visorak per portare in salvo i Matoran rimasti sull'isola.

Trama[]

Il film si apre con Roodaka che stacca un piccolo cristallo dalla prigione di Protodermis di Teridax. La voce narrante di Turaga Vakama riassume poi gli eventi del precedente film e spiega che i Toa Metru stanno facendo ritorno a Metru Nui per recuperare i Matoran ancora intrappolati. Il film si sposta nel mare d'argento, dove il Lhikan II, veicolo dei Toa, si ritrova nel mezzo di una tempesta ed affonda. Poco dopo NokamaWhenuaOnewaMatau e Nuju si riuniscono sulla spiaggia dell'isola, dove la maggior parte dei rottami è stata trasportata dalle acque. I Toa sono storditi, ma salvi, e discutono sulla responsabilità dell'incidente. Vakama li interrompe e decide di dirigersi verso lo stadio in fretta e senza porsi troppe domande. La città appare però devastata e piena di una fitta nebbia oscura. Alla vista di una mandria di Rahi, Whenua capisce che gli archivi sono stati distrutti nel terremoto e i Rahi al suo interno si sono liberati. Nota anche la presenza di numerose tele verdi, ritenendo i Visorak, Rahi simili a grossi ragni, la causa di ciò. Vakama non sembra affatto preoccupato e continua convinto il suo percorso, quando il team viene attaccato dai rhotuka paralizzanti di alcuni Keelerak, che procedono a catturare i Toa, stesi a terra e incapaci di muoversi. Nella torre di Turaga Dume all'interno dello stadio, Sidorak, re delle orde Visorak che hanno occupato la città, viene informato della cattura dei Toa, che sono già stati imprigionati. Esce quindi all'aperto per osservare i bozzoli in cui i Toa Metru sono rinchiusi, che sono sospesi in cielo. Sta per dare l'ordine di farli cadere nel vuoto, ma Roodaka, la vice-regina, lo convince a portargli i corpi dei Toa dopo che saranno stati trasformati dal veleno Hordika. Intanto i Toa litigano a causa della loro drammatica situazione. Mentre Vakama si scusa con gli altri per la sua avventatezza, il veleno Hordika contenuto nei bozzoli inizia a fare effetto su di loro, mutandoli. Subito dopo i bozzoli si sfondano e i sei Toa cadono nel vuoto.

I Toa Metru all'interno dei bozzoli dei Visorak

Mentre cadono nel vuoto, vengono però intercettati da degli esseri, i Rahaga, che li afferrano portandoli in salvo. Vakama ha il tempo di osservare il suo corpo, che sembra terribilmente cambiato. Chiede al suo salvatore cosa sia successo al Toa che era, e l'essere, ridendo, gli risponde che non è più esattamente un Toa. Allo stadio intanto Roodaka posiziona il cristallo estratto dalla prigione nella sua armatura. Presso le fontane della saggezza, Matau si specchia nell'acqua, ed è sconvolto dal suo nuovo aspetto. Gli altri Toa Hordika tentato di calmarlo, ma vengono a mala pena riconosciuti da lui. Matau accusa poi apertamente Vakama di essere il responsabile del disastro. Norik interviene a calmare i presenti, dicendo che dovranno ascoltarlo se vorranno essere curati. Roodaka invece, mentre contempla la prigione di Makuta, viene informata da un Visorak che i Toa sono stati salvati dai Rahaga, scampando quindi alla morte da lei prevista. In seguito quella notte Norik presenta ai Toa gli altri Rahaga: GaakiBomongaPouksIruini e Kualus. Parla poi di Keetongu, un'essere che può aiutarli, ma Iruini ridacchia e Norik è costretto a spiegare che Keetongu è una leggenda e forse non esiste. Nokama ha fiducia nei Rahaga, ma gli altri Toa sembrano scoraggiati. Vakama, interpellato, dice che loro sono qui per salvare i Matoran, non andare alla ricerca di un Rahi mitico. Norik però gli chiede come ha intenzione di farlo nella sua forma attuale, perciò Vakama, irritato, se ne va e abbandona il gruppo. Mentre cammina per le vie desolate della città, il Toa viene attaccato da un Muaka e il suo Rhotuka si attiva istintivamente, spaventando l'animale, che fugge. Norik lo raggiunge e gli parla del potere pericoloso del suo Rhotuka, che deve controllare con attenzione. Cerca poi di ricordargli le tre virtù e l'importanza dell'unità. Vakama risponde che non ha bisogno degli altri Toa, che lo considerano un cattivo leader, e si dilegua nell'oscurità. Il Rahaga fa ritorno dagli altri Toa Hordika, dicendo loro che Vakama ha bisogno di tempo per accettare la situazione. Poco dopo Vakama, da solo fra i resti di Metru Nui, viene circondato da un gruppo di Visorak, che lo spingono verso il bordo di un burrone. Il suo Rhotuka, chiamato in azione, viene spezzato dal colpo di un Visorak e Vakama viene dunque catturato e condotto allo stadio. Qui Roodaka gli si avvicina e lo libera dalle tele che lo imprigionano, proponendogli un'offerta. Norik intanto guida gli altri Toa verso il Grande tempio, dove potrebbero trovarsi indizi sulla posizione di Keetongu, visto che Nokama e gli altri hanno deciso di iniziare la ricerca dell'essere anche senza Vakama. Quest'ultimo invece discute con Roodaka dall'alto di una terrazza dello stadio; qui Vakama critica Sidorak e il suo operato e Roodaka gli risponde che il re non è al corrente della sua cattura e gli mostra come i suoi Boggarak siano fedeli a lei anche fino alla morte, come, dice, dovrebbe essere chiunque sia al servizio di un leader, anche i Toa.

Vakama incontra Roodaka

Comanda infatti ai Visorak di gettarsi dalla terrazza, ordine che i Rahi eseguono all'istante. Indica infine Ta-Metru, ridotta solo ad un cumulo di macerie dopo il terremoto, promettendogli che, se si unirà a lei e guiderà i Visorak al posto di Sidorak, potrà ricostruirlo per riportarlo al suo antico splendore e governarlo. Dovrà solamente abbandonare i suoi vecchi compagni. Vakama, consumato dal suo lato oscuro che ha ormai preso il sopravvento, accetta la proposta. I Rahaga entrano nel tempio, dopo aver lasciato all'esterno i Toa Hordika, per tradurre alcune iscrizioni potenzialmente utili. Gaaki nota che qualcuno si è intrufolato nel tempio e avverte Norik, che la rassicura e la congeda. Il Rahaga poco dopo avverte Vakama, che ha sentito entrare nel tempio, capendo che qualcuno ha parlato con lui e ha corrotto il suo animo. Tenta di convincerlo a tornare sui suoi passi, ma il Toa del fuoco risponde di essere più forte da solo ormai, e attacca il Rahaga con un balzo improvviso dalle ombre. La mattina seguente, non essendosi fatti vivi i Rahaga, Matau, Nokama, Nuju, Whenua e Onewa ritengono opportuno andare a cercarli nel tempio, che trovano in fiamme. All'interno, Nuju localizza con la sua lente Norik, sotto un cumulo di macerie, e Whenua lo libera. Il Rahaga rivela che Vakama è il responsabile dell'accaduto, ed ha anche catturato gli altri Rahaga. Alle porte dello stadio, Vakama parla con Sidorak per chiedere di entrare e parlargli. Il re inizialmente lo respinge, ma apre l'entrata dopo aver visto che il Toa gli ha portato come regalo cinque dei sei Rahaga. Norik nel frattempo dà una buona notizia al gruppo: ha trovato un indizio che può guidarli da Keetongu. Risolto un indovinello, lui e i Toa seguono in corso di un ruscello, che li guida per buona parte della città fino a Ko-Metru. Qui trovano una struttura di ghiaccio dalla forma misteriosa. I Toa vi entrano, trovandosi in una vasta sala con una pozza di Protodermis. Matau, non vedendo nessuno, sta per andarsene, ma viene fermato da Norik. Dalla pozza emerge Keetongu, l'essere che potrà aiutarli. All'interno dello stadio, Vakama osserva i Rahaga imprigionati. Bomonga lo chiama con il suo nome intero per ricordargli chi sia, ma Vakama risponde che la parola "Toa" non significa più nulla per lui.

Keetongu

Vakama si avvicina in seguito al trono di Sidorak e Roodaka gli dice che può toccarlo, perché presto sarà suo. Sidorak entra però nella sala in quel momento, interrompendolo, e si congratula con il Toa per la cattura dei Rahaga. Roodaka gli dice che questo è solo l'inizio e Vakama può sostituirlo nelle sue quotidiane mansioni di guida delle orde. Vedendo tuttavia che Sidorak, esita, Roodaka dice che anche gli altri Toa saranno catturati e gli offre Vakama come "dono" per diventare la sua regina. Sidorak, che aspira a ciò da molto, accetta dunque volentieri e affida a Vakama il controllo delle orde, mantenendo però sempre egli stesso il potere assoluto. Guida poi il Toa e Roodaka ad una finestra che dà sull'arena, dove presenta a Vakama le sterminate orde Visorak, riunite per l'ocassione, che ora può controllare. Nella tana di Keetongu, i Toa raccontano all'essere la loro storia, chiedendogli di far tornare in sé Vakama e curarli. Il Rahi rifiuta, ma, considerati i loro nobili fini, accetta di aiutarli nella lotta contro il flagello dei Visorak. Matau, nuovamente ottimista, esclama Unità, la prima delle tre virtù, e viene seguito dagli altri, compreso Keetongu. Allo stadio, Sidorak, Vakama e Roodaka attendono l'arrivo dei Toa, che si sono preparati ad affrontare le orde definitivamente. Dopo un lungo silenzio, l'entrata della struttura viene completamente distrutta con un'esplosione e i Toa fanno irruzione nell'arena, al cui centro si fermano. Nokama chiama a gran voce Vakama, il quale però, ancora una volta influenzato da Roodaka, risponde solo che se vogliono, possono unirsi a lui, oppure andranno incontro al loro destino. Al rifiuto di Nokama e degli altri, Vakama ordina quindi ai Visorak di entrare nell'arena e schiacciarli. I Toa si salvano dalle creature generando dei Rhotuka e cavalcandoli per raggiungere un'altura. Matau invece prosegue, fermandosi verso la cima della struttura. Sidorak intanto è ancora preoccupato da un rumore continuo e lontano;

Norik e i Toa Hordika nell'arena

Roodaka si sporge e nota che un Rahi giallo sta risalendo le mura della torre. Vakama spiega che si tratta di Keetongu e si offre di finirlo, ma viene fermato dalla regina dei Visorak, che esorta piuttosto Sidorak a portare a termine l'opera. Il re, per non sfigurare, accetta e parte con lei per avvicinarsi al Rahi, mentre Vakama viene trovato da raggiunto da Matau, deciso a farlo ragionare. Da una piattaforma, Roodaka e Sidorak osservano Keetongu. Il re delle orde genera molteplici raggi energetici dalla sua lama, ma non riesce mai a centrare il Rahi, che continua ad avvicinarsi. Seccata, Roodaka interviene ed usa le sue lame cacciatrici per colpire Keetongu, che precipita al centro dell'arena, generando una potente onda d'urto. Sidorak è soddisfatto e sta per andarsene, ma Roodaka lo manipola per convincerlo ad andare a controllare se il Rahi sia ancora vivo oppure no. Quando arrivano sul posto, trovano l'essere al centro del cratere ancora vivo, che si riprende. Il re, conscio di non poter finirlo, offre a Roodaka il colpo finale, ma la regina, decisa a liberarsi di lui, lo abbandona. Keetongu, rialzatosi, attacca Sidorak e lo schiacca con i suoi pugni, uccidendolo. Intanto Norik trova i Rahaga, ancora imprigionati dalle tele dei Visorak, e li libera tutti, partendo poi con loro per assistere nella battaglia i Toa, che intanto sono stati costretti ad entrare nell'arena ed affrontare le sterminate orde. Dopo varie schermaglie, Vakama spinge Matau verso l'arena, ma il Toa del vento si aggrappa al bordo della terrazza. Vakama schiaccia la sua mano, provocandolo, ma Matau si scusa per il suo comportamento adottato inizialmente, e soprattutto gli ricorda del loro dovere, salvare i Matoran. Vakama allora si rende conto dei suoi errori e torna in sé. Matau cade però nel vuoto e Vakama si getta quindi per recuperarlo, afferrata una tela di Visorak penzolante. Recupera l'amico e riesce con la liana a tornare sano e salvo indietro. Gli altri Toa invece, sebbene combattano fieramente, vengono lentamente spinti verso il centro dell'arena, dove si ritrovano circondati. I Visorak stanno per finirli, ma si fermano al suono di un ruggito: da un cancello dell'arena appare Roodaka in groppa ad un Kahgarak. Scesa dal Visorak, la regina incontra i Toa, solo per rendersi conto che ne manca uno. In quel momento arriva Vakama, che finge di essere ancora suo alleato, il quale spinge verso gli altri il "catturato" Matau. Nokama e gli altri decidono di intervenire e colpiscono la regina con i loro rhotuka, carichi dei loro poteri elementali. Roodaka ride per l'inutilità del loro attacco, troppo debole senza il contributo di un sesto Toa.

Norik saluta le aeronavi dei Toa Metru in partenza

Vakama allora punta il suo rhotuka verso di lei, la quale però afferma che, se lui la tradirà, i Visorak li uccideranno. Il Toa però le ricorda che i Visorak sono ora al suo servizio e li congeda in massa. Mentre i Rahi abbandonano l'arena e le orde si disperdono, Vakama carica il suo Rhotuka di energia elementale e colpisce l'ormai ex regina. Questa, sfinita dai colpi, cade a terra, ma il cristallo nella sua armatura assorbe i poteri elementali dei Toa, frantumando così il resto della prigione di Makuta e liberandolo. Subito dopo una mano d'ombra avvolge Roodaka e la teletrasporta via, facendo capire a Norik quello che purtroppo è successo. Nonostante ciò, Vakama sembra sicuro di sé e non così spaventato da Makuta. Keetongu appare sul posto e Vakama gli chiede se può trasformarli nuovamente in Toa Metru. Il Rahi domanda perché, e il Toa gli dice che devono completare il loro dovere: salvare i Matoran. Convinto dalla loro nobiltà d'animo, Keetongu riunisce i Toa Hordika e libera su di loro i suoi poteri, facendoli tornare Toa Metru. Tempo dopo i Toa Metru caricano le sfere Matoran rimaste su nuove aeronavi, aiutati anche dai Rahaga e Keetongu. Dopo un breve ringraziamento, Vakama saluta per l'ultima volta Norik e sale con i suoi compagni sulle aeronavi, che Matau sgancia dagli ormeggi e guida via da Metru Nui. Onewa nota che Teridax è fuggito dalla sua prigione e Vakama, interpellato da Nokama, afferma con sicurezza che, se lui si ripresenterà, troveranno un modo per sconfiggerlo. Il film si chiude nel presente, all'interno del Mangaia, dove Vakama ha terminato di raccontare la storia dei Turaga e si avvia con i suoi amici verso Metru Nui, riscoperta nel primo film dopo mille anni di abbandono.

Personaggi[]

Trivia[]

  • Nella versione in lingua originale, dopo che i Toa sono stati catturati, Sidorak si rivolge ad un Keelerak chiamandolo "Kollorak". Ciò venne ritennuto a lungo un errore di pronuncia dai fan, fino a quando Greg Farshtey ha confermato che "Kollorak" era il nome proprio del Visorak.
  • Il film possiede, fra le opzioni secondarie del menu, una versione-film del Comic 24: Shadow play, in cui le vignette scorrono e i doppiatori doppiano le voci dei loro personaggi.
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