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Ehlek rimase imprigionato nel pozzo per migliaia di anni, fino a quando il [[Grande Cataclisma]] colpì l'universo e distrusse il pozzo, dando ai prigionieri l'occasione di fuggire. Fuggendo nelle [[Acqua Nera|acque circostanti]], vennero tutti mutati dal [[Mutageno del Pozzo]] e ottennero la capacità di respirare solo sott'acqua. Ehlek, possedendo già questa caratteristica, venne mutato solo lievemente, sviluppando delle spine sulla schiena, che potevano generare [[Fulmine|scosse elettriche]]. Nei tempi successivi i Barraki divennero i sovrani del mare e iniziarono a governare le creature locali. Ehlek divenne il leader di un esercito di [[Anguilla Velenosa|anguille velenose]] e reclutò un fuggitivo del pozzo, [[Nocturn]], come generale. Costruì inoltre una [[Fortezze Barraki|fortezza]] dove i Barraki potessero risiedere, ma venne distrutta quando il villaggio di [[Mahri Nui]] affondò e la schiacciò. L'evento portò Ehlek a sviluppare un forte odio verso i [[Matoran]]. Molti anni dopo, i Barraki scoprirono da [[Kalmah]] che la leggendaria [[Ignika]] si trovava nei mari intorno a Mahri Nui. Sperando di poter usare la maschera per tornare a governare, si divisero per iniziare a cercarla, ma Ehlek ne approfittò per riunire il suo esercito di anguille e guidarle contro Mahri Nui per vendicarsi. [[Carapar]] (sotto il controllo di [[Takadox]]) costrinse Ehlek con la forza a fermarsi, in quanto rischiava di distruggere la maschera nel villaggio. Ehlek e Carapar nuotarono poi verso la caverna di [[Pridak]], dove incontrarono un nuovo prigioniero del pozzo: [[Brutaka]]. Insieme a lui, i due si riunirono agli altri Barraki e si recarono da [[Dekar]], un Matoran in possesso della maschera. Brutaka tentò di recuperarla, ma fallì e venne trascinato via da un [[Calamaro Gigante]]. Ehlek colpì poi Dekar con una scarica elettrica, costringendolo a cedere la maschera, che venne afferrata da Pridak. La Ignika liberò però un'esplosione luminosa intensissima, che scagliò via i Barraki e trasformò i [[Toa Inika]] in Toa Mahri. Dopo essersi ripresi, i Barraki viaggiarono verso i [[Campi d'Aria]], dove incontrarono i Toa Mahri. I Toa si finsero prigionieri del pozzo e vennero condotti in alcune caverne subacquee, dove dei [[Rahi]] vennero posti a sorvegliarli. I Barraki, non fidandosi l'uno dell'altro, diedero poi la[[ Kanohi]] a Nocturn. Questi però, poco dopo, sparì e Pridak accusò Ehlek di aver rubato la maschera, ferendolo. Kalmah informò poi gli altri che i Toa erano fuggiti e i Barraki ipotizzarono che fossero riusciti a prendere la Ignika. Si divisero quindi per trovarli e Ehlek, seguito dalle sue anguille, incontrò [[Hewkii]] e [[Nuparu]]. Durante lo scontro, Hewkii usò la sua [[Garai]] per scagliare le anguille contro i [[Takea]] di Pridak, che stavano combattendo nelle vicinanze. Ehlek, pensando che Pridak lo avesse attaccato, si scagliò contro di lui, mentre i Toa scapparono. Tempo dopo [[Mantax]] entrò in possesso della Ignika e ordinò ai Barraki di raggiungerlo ai [[Denti della Balena Rasoio]]. Qui Mantax rivelò che tra i presenti vi era un traditore e poco dopo un'esplosione investì i Barraki. Takadox, che si rivelò essere il traditore, tentò di uccidere Mantax, ma venne fermato. I Barraki decisero comunque di risparmiarlo per farsi aiutare a trovare la Ignika. Un [[Maxilos]] rivelò poi di essere posseduto da Teridax e i Barraki lo attaccarono, fingendo di venirne facilmente sconfitti. Riunirono poi le loro armate marine e le lanciarono all'attacco del robot, che venne così distrutto. I Barraki si lanciarono quindi all'inseguimento dei Toa Mahri per tentare di riprendere la maschera della vita. Durante la feroce battaglia, tuttavia, i Toa Mahri vennero teletrasportati a [[Metru Nui]] e i Barraki persero la loro occasione di tornare sulla terraferma. Nei giorni seguenti, tutti, uno dopo l'altro, vennero ricatturati dal nuovo Hydraxon e imprigionati nel pozzo.
 
Ehlek rimase imprigionato nel pozzo per migliaia di anni, fino a quando il [[Grande Cataclisma]] colpì l'universo e distrusse il pozzo, dando ai prigionieri l'occasione di fuggire. Fuggendo nelle [[Acqua Nera|acque circostanti]], vennero tutti mutati dal [[Mutageno del Pozzo]] e ottennero la capacità di respirare solo sott'acqua. Ehlek, possedendo già questa caratteristica, venne mutato solo lievemente, sviluppando delle spine sulla schiena, che potevano generare [[Fulmine|scosse elettriche]]. Nei tempi successivi i Barraki divennero i sovrani del mare e iniziarono a governare le creature locali. Ehlek divenne il leader di un esercito di [[Anguilla Velenosa|anguille velenose]] e reclutò un fuggitivo del pozzo, [[Nocturn]], come generale. Costruì inoltre una [[Fortezze Barraki|fortezza]] dove i Barraki potessero risiedere, ma venne distrutta quando il villaggio di [[Mahri Nui]] affondò e la schiacciò. L'evento portò Ehlek a sviluppare un forte odio verso i [[Matoran]]. Molti anni dopo, i Barraki scoprirono da [[Kalmah]] che la leggendaria [[Ignika]] si trovava nei mari intorno a Mahri Nui. Sperando di poter usare la maschera per tornare a governare, si divisero per iniziare a cercarla, ma Ehlek ne approfittò per riunire il suo esercito di anguille e guidarle contro Mahri Nui per vendicarsi. [[Carapar]] (sotto il controllo di [[Takadox]]) costrinse Ehlek con la forza a fermarsi, in quanto rischiava di distruggere la maschera nel villaggio. Ehlek e Carapar nuotarono poi verso la caverna di [[Pridak]], dove incontrarono un nuovo prigioniero del pozzo: [[Brutaka]]. Insieme a lui, i due si riunirono agli altri Barraki e si recarono da [[Dekar]], un Matoran in possesso della maschera. Brutaka tentò di recuperarla, ma fallì e venne trascinato via da un [[Calamaro Gigante]]. Ehlek colpì poi Dekar con una scarica elettrica, costringendolo a cedere la maschera, che venne afferrata da Pridak. La Ignika liberò però un'esplosione luminosa intensissima, che scagliò via i Barraki e trasformò i [[Toa Inika]] in Toa Mahri. Dopo essersi ripresi, i Barraki viaggiarono verso i [[Campi d'Aria]], dove incontrarono i Toa Mahri. I Toa si finsero prigionieri del pozzo e vennero condotti in alcune caverne subacquee, dove dei [[Rahi]] vennero posti a sorvegliarli. I Barraki, non fidandosi l'uno dell'altro, diedero poi la[[ Kanohi]] a Nocturn. Questi però, poco dopo, sparì e Pridak accusò Ehlek di aver rubato la maschera, ferendolo. Kalmah informò poi gli altri che i Toa erano fuggiti e i Barraki ipotizzarono che fossero riusciti a prendere la Ignika. Si divisero quindi per trovarli e Ehlek, seguito dalle sue anguille, incontrò [[Hewkii]] e [[Nuparu]]. Durante lo scontro, Hewkii usò la sua [[Garai]] per scagliare le anguille contro i [[Takea]] di Pridak, che stavano combattendo nelle vicinanze. Ehlek, pensando che Pridak lo avesse attaccato, si scagliò contro di lui, mentre i Toa scapparono. Tempo dopo [[Mantax]] entrò in possesso della Ignika e ordinò ai Barraki di raggiungerlo ai [[Denti della Balena Rasoio]]. Qui Mantax rivelò che tra i presenti vi era un traditore e poco dopo un'esplosione investì i Barraki. Takadox, che si rivelò essere il traditore, tentò di uccidere Mantax, ma venne fermato. I Barraki decisero comunque di risparmiarlo per farsi aiutare a trovare la Ignika. Un [[Maxilos]] rivelò poi di essere posseduto da Teridax e i Barraki lo attaccarono, fingendo di venirne facilmente sconfitti. Riunirono poi le loro armate marine e le lanciarono all'attacco del robot, che venne così distrutto. I Barraki si lanciarono quindi all'inseguimento dei Toa Mahri per tentare di riprendere la maschera della vita. Durante la feroce battaglia, tuttavia, i Toa Mahri vennero teletrasportati a [[Metru Nui]] e i Barraki persero la loro occasione di tornare sulla terraferma. Nei giorni seguenti, tutti, uno dopo l'altro, vennero ricatturati dal nuovo Hydraxon e imprigionati nel pozzo.
 
===Ordine di Mata Nui===
 
===Ordine di Mata Nui===
In seguito l'ordine di Mata Nui propose a Ehlek, Mantax, Pridak e Kalmah di uscire dal pozzo e aiutarlo a combattere la confraternita. Avrebbero altrimenti subito una severa punizione. Pridak accettò e poco dopo inviò Ehlek, insieme a Kalmah e Mantax, su [[Xia]], dove i tre Barraki strinsero un'alleanza con [[L'Oscuro|l'oscuro]]. L'alleanza nno diede però mai i suoi frutti, perché Teridax prese il controllo dell'universo e l'oscuro scomparve. Dopo la morte di Teridax, Ehlek è migrato sulla riformata [[Spherus Magna]], dove [[Mata Nui (essere)|Mata Nui]] ha usato i suoi ultimi poteri rimasti per curare la sua mutazione.
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In seguito l'ordine di Mata Nui propose a Ehlek, Mantax, Pridak e Kalmah di uscire dal pozzo e aiutarlo a combattere la confraternita. Avrebbero altrimenti subito una severa punizione. Pridak accettò e poco dopo inviò Ehlek, insieme a Kalmah e Mantax, su [[Xia]], dove i tre Barraki strinsero un'alleanza con [[L'Oscuro|l'oscuro]]. L'alleanza non diede però mai i suoi frutti, perché Teridax prese il controllo dell'universo e l'oscuro scomparve. Dopo la morte di Teridax, Ehlek è migrato sulla riformata [[Spherus Magna]], dove [[Mata Nui (essere)|Mata Nui]] ha usato i suoi ultimi poteri rimasti per curare la sua mutazione.
 
[[Categoria:2007]]
 
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Versione delle 20:05, 11 giu 2017

"Carapar sapeva che le parole "basta uccidere tutti" sarebbero apparse ad Ehlek come una lingua straniera."

-Narratore, City of the Lost

Ehlek è un acido e oculato Barraki ed un ex membro della Lega dei Sei Regni.

Biografia

Lega dei Sei Regni

Ehlek e la sua specie acquatica sono nativi delle acque che circondano Zakaz. L'Ordine di Mata Nui ha condotto su di loro degli esperimenti, rendendoli ottimi guerrieri. Ehlek divenne successivamente un membro della lega dei sei regni e governava le isole occidentali dell'Universo Matoran, compresa Zakaz. Durante questo periodo, Ehlek utilizzava uno speciale elmetto che gli consentiva di respirare anche sulla terraferma. Era presente ad un incontro tra i Barraki e la Confraternita dei Makuta, durante il quale i Makuta vennero costretti ad aiutare la lega. I Barraki vennero in seguito sconfitti da un attacco a sorpresa, guidato da Teridax, che ordinò poi la loro esecuzione. Poco prima della loro morte, Botar apparve e li teletrasportò nel pozzo. I nomi e le gesta dei Barraki, nel corso dei successivi anni, vennero cancellati da tutti i documenti.

Il pozzo

Ehlek rimase imprigionato nel pozzo per migliaia di anni, fino a quando il Grande Cataclisma colpì l'universo e distrusse il pozzo, dando ai prigionieri l'occasione di fuggire. Fuggendo nelle acque circostanti, vennero tutti mutati dal Mutageno del Pozzo e ottennero la capacità di respirare solo sott'acqua. Ehlek, possedendo già questa caratteristica, venne mutato solo lievemente, sviluppando delle spine sulla schiena, che potevano generare scosse elettriche. Nei tempi successivi i Barraki divennero i sovrani del mare e iniziarono a governare le creature locali. Ehlek divenne il leader di un esercito di anguille velenose e reclutò un fuggitivo del pozzo, Nocturn, come generale. Costruì inoltre una fortezza dove i Barraki potessero risiedere, ma venne distrutta quando il villaggio di Mahri Nui affondò e la schiacciò. L'evento portò Ehlek a sviluppare un forte odio verso i Matoran. Molti anni dopo, i Barraki scoprirono da Kalmah che la leggendaria Ignika si trovava nei mari intorno a Mahri Nui. Sperando di poter usare la maschera per tornare a governare, si divisero per iniziare a cercarla, ma Ehlek ne approfittò per riunire il suo esercito di anguille e guidarle contro Mahri Nui per vendicarsi. Carapar (sotto il controllo di Takadox) costrinse Ehlek con la forza a fermarsi, in quanto rischiava di distruggere la maschera nel villaggio. Ehlek e Carapar nuotarono poi verso la caverna di Pridak, dove incontrarono un nuovo prigioniero del pozzo: Brutaka. Insieme a lui, i due si riunirono agli altri Barraki e si recarono da Dekar, un Matoran in possesso della maschera. Brutaka tentò di recuperarla, ma fallì e venne trascinato via da un Calamaro Gigante. Ehlek colpì poi Dekar con una scarica elettrica, costringendolo a cedere la maschera, che venne afferrata da Pridak. La Ignika liberò però un'esplosione luminosa intensissima, che scagliò via i Barraki e trasformò i Toa Inika in Toa Mahri. Dopo essersi ripresi, i Barraki viaggiarono verso i Campi d'Aria, dove incontrarono i Toa Mahri. I Toa si finsero prigionieri del pozzo e vennero condotti in alcune caverne subacquee, dove dei Rahi vennero posti a sorvegliarli. I Barraki, non fidandosi l'uno dell'altro, diedero poi laKanohi a Nocturn. Questi però, poco dopo, sparì e Pridak accusò Ehlek di aver rubato la maschera, ferendolo. Kalmah informò poi gli altri che i Toa erano fuggiti e i Barraki ipotizzarono che fossero riusciti a prendere la Ignika. Si divisero quindi per trovarli e Ehlek, seguito dalle sue anguille, incontrò Hewkii e Nuparu. Durante lo scontro, Hewkii usò la sua Garai per scagliare le anguille contro i Takea di Pridak, che stavano combattendo nelle vicinanze. Ehlek, pensando che Pridak lo avesse attaccato, si scagliò contro di lui, mentre i Toa scapparono. Tempo dopo Mantax entrò in possesso della Ignika e ordinò ai Barraki di raggiungerlo ai Denti della Balena Rasoio. Qui Mantax rivelò che tra i presenti vi era un traditore e poco dopo un'esplosione investì i Barraki. Takadox, che si rivelò essere il traditore, tentò di uccidere Mantax, ma venne fermato. I Barraki decisero comunque di risparmiarlo per farsi aiutare a trovare la Ignika. Un Maxilos rivelò poi di essere posseduto da Teridax e i Barraki lo attaccarono, fingendo di venirne facilmente sconfitti. Riunirono poi le loro armate marine e le lanciarono all'attacco del robot, che venne così distrutto. I Barraki si lanciarono quindi all'inseguimento dei Toa Mahri per tentare di riprendere la maschera della vita. Durante la feroce battaglia, tuttavia, i Toa Mahri vennero teletrasportati a Metru Nui e i Barraki persero la loro occasione di tornare sulla terraferma. Nei giorni seguenti, tutti, uno dopo l'altro, vennero ricatturati dal nuovo Hydraxon e imprigionati nel pozzo.

Ordine di Mata Nui

In seguito l'ordine di Mata Nui propose a Ehlek, Mantax, Pridak e Kalmah di uscire dal pozzo e aiutarlo a combattere la confraternita. Avrebbero altrimenti subito una severa punizione. Pridak accettò e poco dopo inviò Ehlek, insieme a Kalmah e Mantax, su Xia, dove i tre Barraki strinsero un'alleanza con l'oscuro. L'alleanza non diede però mai i suoi frutti, perché Teridax prese il controllo dell'universo e l'oscuro scomparve. Dopo la morte di Teridax, Ehlek è migrato sulla riformata Spherus Magna, dove Mata Nui ha usato i suoi ultimi poteri rimasti per curare la sua mutazione.