"Nei mesi che avevano seguito il rifiuto di Turaga Dume per una base dei Cacciatori dell'oscurità a Metru Nui, erano caduti innumerevoli Toa. La maggior parte era stata colpita dalle ombre, non sapendo che il loro nemico fosse lì. Oh, vi erano state alcuni vittorie - Nidhiki aveva sistemato più della sua parte del nemico, e Lhikan valeva come sei Toa in battaglia - ma sapevano tutti che i numeri erano a loro sfavore. Era solo una questione di tempo."

—Narratore, Birth of a Dark Hunter

La Guerra Toa-Cacciatori dell'oscurità è stato un tremendo conflitto che ha devastato Metru Nui.

Causa e premesse[modifica | modifica sorgente]

Ben conscio degli interessi che l'Oscuro nutriva per l'isola, Turaga Dume vietò ai Cacciatori dell'oscurità l'accesso a Metru Nui, affermando che essi portavano con sé violenza e caos. Pochi anni dopo, l'Oscuro iniviò AvakReidak e Vezok a liberare il drago Kanohi dalla sua prigione e il Rahi iniziò a devastare la città. I tre Cacciatori dell'oscurità incontrarono Dume, per persuaderlo a permettere loro di stabilire su Metru Nui un presidio e lasciare che si occupassero di "minacce" come quella del drago Kanohi. Dume rifiutò e chiamò invece in suo aiuto un gruppo di Toa, i Toa Mangai, che dopo un lungo mese di combattimenti riuscì a sconfiggere il drago, che fu trasportato ed imprigionato su Xia. L'Oscuro divenne ossessionato dal desiderio di conquistare la città, perciò iniviò Thok a rapire Dume per toglierlo di mezzo, ma, fallito anche questo piano, decise una volta per tutte di organizzare una vera e propria invasione dell'isola.

Conflitto[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente i Toa Mangai, unici difensori dell'isola, furono sopraffatti dalle ingenti forze nemiche e si barricarono all'interno dello Stadio, mentre i Matoran si nascosero nelle loro case. Toa Naho, però, riuscì ad attraversare di nascosto le linee nemiche e raggiunse un'altra isola per chiedere rinforzi. Tornò in città con un altro centinaio di Toa, che respinse in parte i Cacciatori dell'oscurità, i quali avevano già occupato quasi tutta Metru Nui. Nei mesi successivi si susseguirono numerose battaglie, che portarono a grandi perdite per entrambi gli schieramenti. A Turaga Dume fu affidata una squadra di guardie del corpo come precauzione.

Battaglia fra Tyrant e Lhikan[modifica | modifica sorgente]

Un gruppo di Cacciatori dell'oscurità fu affidato al comando di Tyrant, un crudele alleato dell'Oscuro. La squadra si ritrovò a combattere Toa Lhikan e durante lo scontro i compagni di Tyrant, incaricati dall'Oscuro di abbandonare lo scomodo alleato, si ritirarono. Tyrant, rimasto solo, fu sconfitto da Lhikan e svanì fra le onde del mare d'argento, giurando vendetta.

Battaglia fra Vengeance e Lhikan[modifica | modifica sorgente]

Durante uno degli ultimi scontri della guerra, Lhikan affrontò in duello il cacciatore oscuro Vengeance. Questi fu sconfitto ed imprigionato dal Toa del fuoco. In seguito riuscì a liberarsi e quindi fuggire, giurando di vendicarsi di Lhikan.

Tradimento di Nidhiki[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del conflitto, Toa Nidhiki fu trovato da Lariska, che gli propose un accordo: se il Toa avesse tradito la sua fazione, sarebbe stato fatto re di Metru Nui dall'Oscuro. Nidhiki accettò, non comprendendo le intenzioni dell'Oscuro di eliminarlo dopo la guerra. Lhikan, tuttavia, udì di soppiatto l'intera discussione e si precipitò verso Dume. Venne però intercettato da un cacciatore oscuro, Hakann, che propose al Toa un nuovo accordo: in cambio della preziosa pietra Makoki, rubata al Toa anni prima, Lhikan avrebbe risparmiato la vita a tutti i Cacciatori dell'oscurità, prossimi alla sconfitta grazie al piano che Lhikan stava formulando. Il Toa accettò e pianificò un contrattacco su Nidhiki. Questi, non al corrente dei progetti dell'ex amico, riunì le armate dei Toa nel canyon dei sussurri senza fine, dove i Cacciatori dell'oscurità erano pronti a tendere loro un'imboscata. In quel momento, tuttavia, un esercito di Toa nascosto da Lhikan rivelò la propria presenza e sconfisse i Cacciatori dell'oscurità. La loro vita fu risparmiata come da accordo, ma i Toa li bandirono definitivamente dalla città. Lhikan costrinse anche Nidhiki a ritirarsi con loro.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

L'Oscuro fu costretto ad accettare l'accordo e nessun cacciatore oscuro si ripresentò a Metru Nui per molti anni. Scontento però di aver ceduto la preziosa pietra Makoki, l'Oscuro, poco tempo dopo, inviò una squadra a recuperarla. Oltre a Nidhiki, ora cacciatore oscuro, si unì all'organizzazione anche un Onu-Matoran, mutato durante un incidente avvenuto in una battaglia, che prese il nome in codice di Subterranean. I Toa reclutati per il conflitto da Lhikan, dopo la guerra, fecero ritorno ai loro luoghi di origine, lasciando Lhikan solo alla difesa di Metru Nui.

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