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"Noi siamo i Kestora. Siamo coloro che tengono in funzione questo posto, ma non è stato in funzione per lungo tempo. Ed è colpa sua."

—Un Kestora a KopakaThe Powers That Be

Kestora sono una specie biomeccanica creata dai Grandi Creatori.

Storia[]

Stella Rossa[]

I Kestora furono tutti creati dai Grandi Creatori, che li posero nella Stella rossa, una stazione spaziale dove venivano inviati esseri morti dell'Universo Matoran per essere rivitalizzati e rispediti indietro. Molto tempo fa, il meccanismo della Stella malfunzionò e i Kestora si accorsero di non poter più rispedire nell'universo Matoran gli ospiti della stazione. Sperando di scoprire la causa del problema, vivisezionarono alcuni di questi esseri. Non trovarono tuttavia un motivo e diedero la colpa del fatto a Gaardus, essere precedentemente resuscitato sulla Stella. Molto tempo dopo, Gali scoprì i Kestora dentro la Stella usando il telescopio di Mata Nui. In seguito, dopo la battaglia di Bara Magna, Gaardus, Pohatu e Kopaka giunsero sulla Stella e dei Kestora presenti li minacciarono, subito dopo aver notato la presenza di Gaardus. Quando Pohatu chiese loro di abbassare le loro armi, i Kestora tentarono invece di utilizzarle, perciò Pohatu usò la sua velocità per disarmarli. I Kestora propose allora al gruppo di tornare nel Robot del Grande Spirito, solo per ricevere la notizia che il robot era stato danneggiato e non più in funzione. Uno di loro propose dunque di tenere i tre come prigionieri per dissezionarli. Kopaka li congelò mentre parlavano, e, scomparso improvvisamente Gaardus, lui e Pohatu iniziarono a cercare una via di fuga dal posto.

Dimensione parallela della Città d'argento[]

Un gruppo di Kestora, per ragioni ignote, si trovava nella dimensione parallela minore della città d'argento. Essi, per conquistarla, attaccarono le creature che la abitavano, decimandole. Quando Takanuva giunse nella dimensione, scoprì dalla Maschera spettrale che la città era in pericolo ed accorse sul posto senza finire di sentire il resoconto, trovando una delle creature in combattimento con alcuni Kestora. Pensando fosse essa la causa del conflitto, cacciò dalla città la creatura e i Kestora occuparono il posto, respingendo anche lo spiazzato Toa. Dopo aver scoperto di aver commesso un errore, Takanuva tornò verso la città ed usò i suoi poteri sulla luce per creare incredibili fuochi d'artificio, che attirarono i Kestora fuori dal villaggio. La creatura poté così fare ritorno alla sua casa e bloccò i Kestora fuori da essa.

Abilità e caratteristiche[]

Takanuva impressiona i Kestora con i suoi poteri

Come molte delle creazioni dei Grandi Creatori, i Kestora sono biomeccanici e indossano armature viola e nere. Portano Kanohi, sebbene non possano accedere ai loro poteri. Alcuni di loro possiedono anche armi con lame energetiche.

Struttura sociale e comportamento[]

I Kestora furono esclusi dal processo di "risveglio" operato da Velika sugli esseri dell'Universo Matoran, di conseguenza si basano sulla loro originale, limitata intelligenza artificiale e non provano alcuna empatia o interesse per gli altri. Sono concentrati solo sul loro compito, ovvero quello di far tornare gli esseri dell'Universo Matoran nel loro luogo di provenienza. Sono per natura morbosamente curiosi, sebbene sembrino alquanto distratti, e dimenticano facilmente dettagli importanti, dimostrando quindi di possedere un'intelligenza artificiale di gran lunga inferiore a quella degli esseri dell'Universo Matoran. Non provano inoltre esitazione nel dissezionare corpi degli abitanti dell'universo Matoran. I Kestora della dimensione della città d'argento sono abili combattenti ed hanno decimato la razza delle creature della città.