Kirbold è un Agori della Tribù del ghiaccio.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Kirbold in origine viveva su Spherus Magna con il resto della sua tribù, che era governata dal Signore elementale del ghiaccio. Dopo la Frantumazione, Kirbold si ritrovò sul pianeta che comprendeva Bara Magna e si stabilì con i sopravvissuti della sua tribù ad Iconox.

La traversata[modifica | modifica sorgente]

Un giorno Kirbold fu reclutato dal suo villaggio per trasportare un carico di essidiana attraverso il deserto e fino a Vulcanus. Insieme a lui vi erano TardukGresh e Strakk. Poco dopo la partenza, Strakk provò a convincere gli altri a spartirsi l'essidiana e abbandonare la missione, ma Gresh rifiutò e lo costrinse a procedere per primo. Durante il tragitto Gresh chiese a Kirbold come mai accompagnasse la carovana e Kirbold gli spiegò che lui lavorava come minatore e voleva assicurarsi che i metalli da lui estratti non andassero persi. Il team decise di passare per le Montagne dalle punte nere per evitare i predoni e, dopo aver incontrato Malum, si imbatté in alcuni Skrall. Questi presero il carico con l'intento di condurlo fino a Roxtus, ma Gresh e Strakk riuscirono a fuggire e scatenarono una frana, ritrovandosi con i due Agori in una galleria sotterranea. Tarduk, il quale aveva intuito che il tunnel era opera dei Grandi Creatori, trovò una via d'uscita prima che una trappola li uccidesse tutti. Una volta fuori dalle montagne, tuttavia, i quattro trovarono nuovamente Malum e i suoi Vorox, che presero in ostaggio Kirbold e Tarduk. Malum costrinse i due Glatorian a recarsi a Roxtus per trovare una spada che gli era stata rubata, ma Gresh e Strakk si infiltrarono nel suo accampamento e salvarono dai Vorox i due Agori. Malum allora partì al loro inseguimento e il carico finì in un fiume. Kirbold e gli altri riuscirono a salvarsi e poco dopo arrivarono Ackar e Kiina, provenienti da Vulcanus per scoprire cosa fosse successo all'essidiana. Ackar escogitò un piano per convincere alcuni Skrall di passaggio a ripescare l'essidiana, e poi a fuggire con essa prima che gli Skrall stessi uccidessero i sei. Mentre Kirbold e i suoi compagni fuggivano con il carico, apparvero alle loro spalle anche Malum e i Vorox. Ackar riuscì a seminare entrambi gli inseguitori mettendo gli uni contro gli altri. Dopo aver sconfitto Telluris e il suo Skopio XV-1, il carico giunse finalmente a destinazione sano e salvo.

Spedizione verso nord[modifica | modifica sorgente]

Tempo dopo Kirbold fu inviato insieme ad altri Agori a preparare Atero in vista del Grande Torneo. L'Agori, a cui non piaceva particolarmente l'incarico, tentò di finirlo il prima possibile per poter tornare ad Iconox. Tarduk tuttavia gli mostrò una mappa che aveva trovato, su cui vi era disegnata una misteriosa Stella rossa, e lo convinse a partire con lui e Crotesius in un viaggio verso nord per chiarire il senso della mappa. Acquistati tre cacciatori della sabbia, gli Agori attraversarono le Montagne di quarzo bianco e si accorsero di essere seguiti da un branco di lupi di ferro. Provarono a seminarli, ma invano, e furono circondati. Apparve però Surel, proprietario delle creature, che narrò loro la propria storia e consigliò di non proseguire oltre il viaggio per non rischiare di imbattersi nei Signori elementali. In quel momento però il Signore elementale del ghiaccio apparve sopra di loro e tentò di ucciderli con una valanga, che però venne fermata dal Signore elementale del fuoco. Mentre le due entità combattevano, Kirbold e gli altri si ritirarono e Tarduk decise di ignorare gli avvertimenti di Surel e proseguire comunque. Kirbold iniziò poi ad esprimere le sue preoccupazioni per i rischi del viaggio e quando arrivò alle soglie della Foresta delle lame, decise di fare dietrofront. Durante il ritorno, tuttavia, ritenne più opportuno portare in salvo i suoi compagni e si addentrò nella Foresta delle lame, a cui diede fuoco per salvare Tarduk e Crotesius dalle grinfie del Signore elementale della giungla. I tre Agori, fuggendo, arrivarono al Fiume Dormus, che dovettero per forza superare. Mentre Crotesius, provocato da Kirbold, stava per dimostrare di poter guadare il fiume, il Signore elementale dell'acqua li trascinò tutti in acqua e minacciò di ucciderli, ma Tarduk lo convinse a risparmiarli dicendo di sapere dove effettivamente portasse la mappa. Poco dopo arrivò però il Signore elementale del ghiaccio, che congelando le acque mise in fuga la sua controparte acquatica. I tre Agori si salvarono grazie all'intervento del Signore elementale della roccia, che frantumò il ghiaccio e li trasse sulla riva. L'entità parlò con loro della Valle del labirinto e, saputo che Kirbold e gli altri erano in cerca solo di risposte e non di potere, accettò di lasciarli proseguire. I tre costeggiarono il fiume per ore, notando anche alcuni Baterra mentre mutavano aspetto, e arrivarono infine al Desiderio dello spirito, un portale che li avrebbe condotti dove realmente volevano andare. Gli Agori lo attraversarono e si ritrovarono fra i resti di Atero, la quale, capirono, era stata attaccata e distrutta dagli Skrall. Kirbold e gli altri fecero dunque ritorno ai loro villaggi, sebbene Tarduk avesse giurato, prima o poi, di portare a termine la spedizione. Kirbold risiede ora su Spherus Magna, riformata con successo da Mata Nui.

Personalità e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Kirbold lavora come minatore ed estraeva essidiana dalle miniere nei pressi di Iconox. È molto legato a ciò che riesce ad estrarre, tanto da scortarlo personalmente per assicurarsi di condurlo al sicuro.

Strumenti[modifica | modifica sorgente]

Kirbold porta con sé un pugnale e una bisaccia.


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