La Frantumazione fu un terribile cataclisma che colpì Spherus Magna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Quando il Protodermis energizzato spuntò sulla superficie del pianeta tramite una fonte, gli Agori ne scoprirono le incredibili proprietà e in poco tempo i Signori elementali si dichiararono guerra l'un l'altro per possederlo. Mentre la guerra infuriava, i Grandi Creatori studiarono la sostanza e scoprirono che stava lentamente causando danni alla struttura interna del pianeta stesso e che ogni tentativo di estrarla avrebbe causato conseguenze tremende. Incapaci di porre fine al conflitto, costruirono allora il Robot del Grande Spirito, i cui poteri gli avrebbero permesso di riparare ogni danno causato a Spherus Magna. Poco dopo la partenza del robot, diretto nello spazio, la Tribù del fuoco conquistò la fonte ed iniziò a pomparla in superficie. L'evento causò una reazione a catena, che portò ad un tremendo cataclisma che smembrò Spherus Magna in tre corpi celesti distinti. La maggior parte della popolazione si ritrovò sul maggiore dei tre pianeti, dove si trovavano Bara Magna, le Montagne di quarzo bianco e le Montagne dalle punte nere. In poco tempo la vegetazione del pianeta scomparve, insieme alla maggior parte dei corsi d'acqua, mentre il deserto prese rapidamente piede in tutta la regione. Gli altri due pianeti invece erano formati rispettivamente da Bota Magna ed Aqua Magna e non subirono particolari cambiamenti. Iniziarono ad orbitare in modo indipendente intorno a Solis Magna.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Gli Agori di Bara Magna, di cui una considerevole parte era morta nella catastrofe, abbandonarono le città, che caddero in rovina, e fondarono nuovi villaggi, dove dovettero fare affidamento su ciò che era rimasto delle creazioni dei Grandi Creatori per sopravvivere.

I resti di Spherus Magna dopo la Frantumazione

L'intera Tribù della sabbia, nel corso di alcune generazioni, regredì ad uno stato brutale ed animalesco, venendo esclusa dalla nuova società che si era formata fra le tribù del pianeta. I sopravvissuti di Bota Magna poterono invece vivere più comodamente, grazie alla presenza di numerose foreste e boschi. Molti di loro, con il tempo, svilupparono un senso di odio verso i Grandi Creatori, ritenuti responsabili del disastro. Non sono noti Agori o altri esseri che siano sopravvissuti su Aqua Magna, probabilmente ricoperta interamente d'acqua.

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