"Era una vipera, e Tuma non aveva intenzione di patire la sua compagnia più a lungo di quanto fosse necessario."

—Narratore, Empire of the Skrall

Metus era un Agori egoista e traditore, appartenente alla Tribù del ghiaccio di Bara Magna. Fu trasformato in un serpente dalla Ignika quando il suo tradimento fu scoperto, ma è in seguito tornato alla normalità.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Spherus Magna[modifica | modifica sorgente]

In origine Metus viveva con la sua tribù, sotto il governo del Signore elementale del ghiaccio. Durante la Guerra del nucleo, lavorò in un campo di addestramento, aiutando i guerrieri a prepararsi al combattimento. Mentre viaggiava con un carico di rifornimenti, Metus un giorno incontrò alcuni Baterra. Essendo disarmato, fu risparmiato dai robot e riuscì a terminare la sua missione. Si rese poi conto di essere sopravvissuto in quanto non portava armi, e fece tesoro della scoperta. Verso la fine della guerra, Metus si spostò verso il villaggio di Iconox a Bara Magna.

Bara Magna[modifica | modifica sorgente]

Al momento della frantumazione, Metus si trovava su Bara Magna e rimase perciò ad Iconox con i restanti membri della sua tribù. Si specializzò nell'intraprendere scambi commerciali con gli altri villaggi, soprattutto sfruttando la preziosa Essidiana, un metallo estratto nei pressi di Iconox. Quando però alcuni veterani fondarono il sistema dei duelli nell'arena, Metus iniziò a lavorare come reclutatore di nuovi Glatorian, viaggiando di villaggio in villaggio in cerca di guerrieri interessati, e come organizzatore di duelli nelle arene.

Arrivo degli Skrall[modifica | modifica sorgente]

Durante uno dei suoi spostamenti, Metus venne catturato dalla Tribù della roccia, che si era appena unita al sistema sociale di Bara Magna.

Metus nel deserto

Al fine di sopravvivere, Metus strinse un patto con Tuma, assicurandogli preziose informazioni sugli altri villaggi ed allo stesso tempo agendo come intermediario con i Cacciatori di ossa, che si avvicinarono sempre di più agli Skrall.  In una di queste occasioni, passò delle informazioni ad uno Skrall, reduce da un vittorioso duello contro Gresh a Vulcanus. Quando un Agori inviato da Raanu arrivò ad Iconox in cerca di aiuto contro i Cacciatori di ossa, Metus gli promise di presentarlo a Strakk in cambio di sapere dove era situata una sorgente nel deserto. L'Agori accettò e aiutò Metus, il quale perciò gli assicurò l'appoggio di Iconox. In seguito fu incaricato dal capo del villaggio di organizzare una spedizione che raggiungesse intatta Vulcanus, dove doveva consegnare un carico di essidiana, vinta dal villaggio con un duello. Riuscì a reclutare Gresh, Kirbold e Tarduk, ma temendo i pericoli del deserto, convinse anche Strakk, con una paga doppia, a partecipare. Fu poi convocato a Vulcanus, dove fu informato da Raanu del mancato arrivo del carico. Per fortuna, l'essidiana giunse con alcuni giorni di ritardo e fu evitato un conflitto fra i due villaggi. Più tardi Tarduk prese in prestito da lui tre cacciatori della sabbia per una spedizione verso nord. Tempo dopo Metus si recò a Roxtus, dove ricevette preoccupanti notizie riguardo i Baterra. Tuma lo avvertì anche dell'imminente attacco che gli Skrall avrebbero condotto contro Atero.

Guerra contro gli Skrall[modifica | modifica sorgente]

Metus, insieme a molti altri Agori, si recò ad Atero per assistere all'annuale Grande torneo. Durante un match, Metus, Raanu e Berix, preoccupati da un criptico avvertimento di Malum, uscirono dalla città, scoprendo che un esercito di Skrall stava marciando verso di essa. Metus, sebbene al corrente dell'attacco, finse di essere sorpreso e gli Agori avvertirono i Glatorian, che si coalizzarono per fermare l'assalto, ma furono sopraffatti e costretti alla fuga da Atero.

Metus come set

Dopo la battaglia, Metus, Strakk, Berix, Raanu, Gresh e Tarix si riunirono in una caverna per discutere del fatto. Tempo dopo Metus salvò Tuma e Stronius da alcuni Baterra che li avevano attaccati, semplicemente nascondendo le loro armi ed allontanando dunque i robot dalla zona. Quando i due Skrall si ripresero, Tuma accusò l'Agori di controllare i Baterra, ma Metus provò di non esserne il padrone, e costrinse Tuma a promettergli il governo della tribù della roccia, in caso qualcosa fosse successo a lui. Entrò poi in possesso di una mappa su cui erano descritte nei dettagli tutte le caratteristiche di Vulcanus e la passò agli Skrall, che a loro volta la diedero ai Cacciatori di ossa. Dopo aver organizzato un incontro fra Ackar e Gresh, Metus viaggiò a Tajun per accompagnare il guerriero della Tribù della giungla ed incontrò Gelu. Dopo aver invano tentato di far tornare il Glatorian ai duelli, fece ritorno a Vulcanus con lui e Gresh. Quando il villaggio scoprì che i Cacciatori di ossa stavano progettando un attacco contro di lui, gli abitanti progettarono trappole per fermarli e Metus fece altrettanto per nascondere i suoi veri piani. Nel frattempo Raanu, disperato per la mancanza di un Glatorian per il suo villaggio, fu costretto a promettere un'enorme somma a Metus, in caso questi avesse trovato un guerriero adatto. Dopo aver temporaneamente lasciato Vulcanus, l'Agori vi fece ritorno e scoprì da Kyry che i Glatorian erano riusciti a respingere l'assalto. Sorpreso dalla notizia, notò in quel momento una stella cadente entrare nell'atmosfera e precipitare a terra. Inizialmente dubbioso, decise poi di andare a vedere il punto dell'impatto.

Arrivo di Mata Nui[modifica | modifica sorgente]

Avvicinandosi all'area, Metus si imbatté in un guerriero armato e gli offrì un passaggio sul suo Thornatus fino a Vulcanus, il villaggio più vicino. Lo sconosciuto si presentò con il misterioso nome di Toa Mata Nui e Metus decise di tenerlo d'occhio, individuando in lui un potenziale Glatorian. Appena arrivati a Vulcanus, i due assistettero ad un duello fra Ackar e Strakk. Strakk attaccò il suo rivale dopo essersi arreso e Mata Nui intervenne nell'arena per fermarlo, riuscendo a metterlo in fuga.

Metus osserva Mata Nui combattere a Vulcanus

L'Agori, sorpreso dalle agili mosse del guerriero, gli propose dopo il duello di diventare un Glatorian, lavoro che gli avrebbe fruttato moltissimo, ma Mata Nui rifiutò. Non molto dopo incontrò alcuni Cacciatori di ossa nel deserto, i quali stavano progettando di saccheggiare il fiacco villaggio di Tajun. In seguito, mentre egli si trovava a Tesara per osservare un incontro fra Tarix e Vastus, Mata Nui e i suoi alleati giunsero sul posto, dove Ackar annunciò che gli Skrall e i Cacciatori di ossa si erano alleati ed il sistema dei duelli non era più adeguato per le tribù di Bara Magna, che andavano unificate. Metus, dopo aver vanamente tentato di negare il fatto, contattò dei Cacciatori di ossa e ordinò loro di catturare Kiina e Berix nelle Sorgenti calde. Dopo il rapimento dei due, che furono portati a Roxtus, Metus tornò a Tesara per annunciare la loro scomparsa. Quando Mata Nui sconfisse in duello Tuma a Roxtus, Metus giunse nell'arena, rivelando di aver complottato contro i villaggi per prendere il controllo sia della Tribù della roccia che dei Cacciatori di ossa. Diede perciò l'ordine agli Skrall e i numerosi Cacciatori presenti di uccidere Mata Nui, Kiina e Berix, ma in quel momento un colossale essere formato da migliaia di scarafaggi Scarabax emerse dalla sabbia, terrorizzando tutti i presenti e creando scompiglio fra gli Skrall. Mentre un esercito di Glatorian e Agori attaccava il villaggio, Metus tentò di fuggire, ma fu scovato da Mata Nui. Questi, rifiutato ogni tentativo di corruzione, toccò l'Agori con la sua Kanohi, trasformandolo così in una vipera. Metus quindi strisciò via, giurando vendetta contro Mata Nui e le tribù.

Caduta ed esilio[modifica | modifica sorgente]

Non molto dopo la battaglia a Roxtus, Metus perse la capacità di sognare, fatto che lo turbò e lo convinse ad abbandonare i suoi propositi di vendetta.

Metus trasformato dalla Ignika di Mata Nui

Poco dopo incontrò Sahmad e Telluris, due dei pochi rimasti membri della Tribù del ferro. Dopo aver scoperto che non poteva più sognare, Sahmad chiese a Metus di ripercorrere le sue azioni dopo il suo esilio e il serpente li guidò in una pozza dove era stato tempo prima. Non appena venner trovate delle misteriose incisioni sul terreno, Metus e Telluris, seguiti da Sahmad, furono trascinati sotto terra da dei tentacoli. Sotto terra, la maledizione di Mata Nui terminò e Metus, nuovamente Agori, incontrò Telluris, con cui trovò Sahmad in una sala insieme alle Sorelle degli Skrall e alla creatura responsabile della malattia. I tre fuggirono sulla superficie, dove incontrarono nuovamente la creatura. Questa rivelò di chiamarsi Annona e li abbandonò per cercare altri esseri di cui nutrirsi. Sahmad convinse i due suoi compagni a inseguire Annona e i tre saltarono su di lei mentre si teletrasportava altrove, ritrovandosi con lei su Aqua Magna. Qui poco dopo scoprirono una fortezza, dove videro numerosi Skakdi cadere vittime delle illusioni di Annona. La creatura fu però affrontata dall'Essere dorato, il capo degli Skakdi, e i due iniziarono a combattere. Durante lo scontro, Annona fu ferita da speciali scaglie di pietra generate dall'essere e Metus, avendo Sahmad notato che erano gli unici oggetti in grado di ferirla fisicamente, ne recuperò una. Si ritirò poco dopo, mentre Sahmad sferrò un attacco contro Annona. Metus, ancora traumatizzato dalla sua trasformazione, ha iniziato un periodo di riflessione riguardo le sue azioni e sta considerando le sue possibili scelte future.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Metus a Iconox

Metus è sempre stato molto attento alla propria sicurezza, rivelando di essere alquanto egoista in varie situazioni e stringendo anche un patto con gli Skrall a danno degli altri Agori, pur di sopravvivere. Era anche molto ambizioso, aspirando a diventare il sovrano della Tribù della roccia e dei Cacciatori di ossa allo stesso tempo. Nonostante ciò, era un abile mentitore ed era infatti conosciuto fra i villaggi come un Agori eloquente, persuasivo e addirittura onesto. Era ferrato nel reclutamento di Glatorian, la sua attività principale, grazie anche al suo notevole carisma. Negli ultimi tempi, per via della sua trasformazione, sta attraversando una fase di riflessione per ripercorrere le sue recenti vicende.

Strumenti[modifica | modifica sorgente]

Metus portava una spada ed uno scudo di ghiaccio, ottenuto come un Glatorian come pagamento. Entrambi sono stati abbandonati dopo la sua trasformazione.

Set[modifica | modifica sorgente]

Metus è stato rilasciato nell'inverno del 2009 come set minore. Conteneva 14 pezzi e aveva come codice 8976.


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