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Il Processore del nucleo era una vasta sala piena di macchinari posizionata sotto lo Stadio di Metru Nui.

Storia[]

Il processore venne costruito durante la creazione dell'Universo Matoran. I Grandi Creatori lo progettarono affinché vi risiedesse lo spirito di Mata Nui e da lì potesse controllare l'universo. All'interno della stanza posero in stasi anche due Glatorian, che sarebbero dovuti intervenire per guidare il robot in caso qualcosa fosse andato storto. Vennero risvegliati quando Teridax infettò Mata Nui con un virus, ma morirono durante il Grande Cataclisma. Quando Mata Nui morì a causa del virus, il suo spirito venne risuscitato da Matoro usando la Ignika, ma, trovandosi lontano dal processore, quando vi fece ritorno trovò invece quello di Teridax al suo interno, e non poté riprendere il controllo del suo corpo. Durante la guerra del destino, i Toa Hagah vennero incaricati da Helryx di trovare Teridax e venne affidato a loro Zaktan, che conosceva il progetto del Makuta e sapeva quindi che doveva essersi recato sotto lo Stadio di Metru Nui per raggiungere il processore. Dopo aver convinto i Toa Mahri ad aprire una via sotterranea sotto lo stadio, i Toa scesero in un complesso di gallerie, dove caddero in una trappola. Vennero infatti attirati ad un muro magnetizzato, su cui colava Protodermis fuso. Per loro fortuna vennero tratti in salvo da Miserix, anch'egli venuto in cerca di Teridax, che accettò di allearsi con loro. Il gruppo arrivò nella sala, dove trovò i cadaveri dei due Glatorian, che, non essendo fatti di Protodermis, provenivano chiaramente da un altro mondo. Poco dopo un portale dimensionale si aprì e da esso uscirono Helryx e Keetongu, seguiti a breve da Axonn e Brutaka. Teridax decise allora di rivelare la sua presenza e colpì Zaktan con un raggio sonico, apparentemente uccidendolo. Potenziato dalle sue nuove abilità, creò poi una potente illusione che paralizzò Miserix, convinse i Toa Hagah ad andarsene influenzando le loro menti e teletrasportò Axonn, Brutaka e Keetongu verso le Isole Meridionali. Solo Helryx rimase cosciente e poco dopo i Toa Nuva risvegliarono con successo il corpo del Grande Spirito, adesso però controllato dal Makuta. Helryx, vista la situazione, decise di ricorrere ad una soluzione drastica, ovvero distruggere il processore con un'esplosione nova, sperando di sacrificare l'universo Matoran ma salvarne almeno molti altri. Prima di poterlo fare, venne interrotta dall'arrivo di Tren Krom (nel corpo di Lewa), KapuraHafu e Tuyet. Tren Krom liberò Miserix dall'illusione e iniziò ad usare alcuni macchinari per inviare un messaggio a Mata Nui, mentre Axonn e Brutaka riuscirono a tornare nella stanza tramite i poteri di teletrasporto di Brutaka. Tutti i presenti, esclusi i Matoran, iniziarono a discutere se fosse o meno opportuno distruggere la mente del Grande Spirito, e con essa l'intero universo. Helryx, Miserix e Axonn, decisi ad uccidere Teridax, si schierarono quindi contro Tren Krom, Tuyet e Brutaka, propensi invece a salvare il loro mondo. Ne scaturì allora una battaglia, che venne fermata dall'arrivo di Artakha. Dopo aver messo fine lo scontro, Artakha costrinse Tren Krom a far tornare Lewa nel suo corpo. Subito dopo però Teridax, irritato dalla loro presenza, li teletrasportò tutti nello spazio aperto. Durante la battaglia di Bara Magna, il processore del nucleo, come anche Teridax, venne completamente distrutto da un frammento di Aqua Magna con cui si scontrò.

Località[]

Il processore era difeso da numerose trappole progettate contro intrusi fisici, come Protodermis fuso e muri magnetici, ma non contro esseri senza un corpo fisico, come Teridax. Il processore aveva la funzione di ospitare lo spirito del Grande Spirito, e quindi rappresentava la sua mente. Disponeva di un sistema di comunicazione che Tren Krom utilizzò per inviare un messaggio alla Ignika.

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