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"Perfino a notte fonda, la città di Roxtus era movimentata. Pattuglie Skrall erano costantemente in marcia, mentre Cacciatori di ossa entravano nei cancelli con Glatorian e Vorox prigionieri da vendere. Agori prigionieri presi nel deserto faticavano per costruire nuove mura e riparare armi ed armature Skrall. Il lavoro non si fermava mai... non gli era permesso, Tuma lo sapeva."

—Narratore, Empire of the Skrall

Roxtus era un villaggio di Spherus Magna, in passato residenza della Tribù della roccia.

Storia[]

Roxtus fu fondata intorno alla testa di un antico robot, i cui pezzi, dopo un'esplosione, erano finiti ovunque sul pianeta di Spherus Magna. Era la casa in origine di abitanti sconosciuti, che poi la abbandonarono. Quando gli Skrall si spostarono verso Bara Magna per sfuggire ai Baterra, si stabilirono a Roxtus, che divenne la loro nuova casa, e vietarono alle altre Tribù di entrarvi. La città era molto movimentata, perché, oltre ad ospitare la Tribù più popolosa, riceveva continuamente prigionieri catturati o venduti dai Cacciatori di ossa e gli Skrall erano costantemente in movimento per adempire ai propri ordini. A Roxtus un giorno fu portato Malum, un ex Glatorian, insieme ad alcuni Vorox di cui era diventato padrone. 

L'entrata per Roxtus

Tuma, desiderando scoprire come controllare i Vorox, ordinò a Malum di affrontarne alcuni in un'arena per capirne le capacità. Dopo aver visto i Vorox calmati dal prigioniero, Tuma ordinò ad un altro Skrall di fare lo stesso, solo per far infuriare i Vorox, che attaccarono Tuma. Malum approfittò del caos per fuggire dalla città insieme ai suoi Vorox. In seguito, durante un viaggio effettuato per cercare aiuto contro i Cacciatori di ossa, un Agori proveniente da Vulcanus giunse a Roxtus per chiedere il supporto degli Skrall. Atakus, una guardia della città, accettò solo dopo essere stato pagato con una lauta somma. Tempo dopo Malum catturò una carovana nel deserto e costrinse Gresh e Strakk, che la scortavano, a recarsi a Roxtus per recuperare una spada che gli era stata sottratta. I due Glatorian entrarono nella città nascondendosi sotto una carovana e superando indisturbati i controlli. Riuscirono poi a trovare la spada, che però portava il nome di Ackar, e Strakk liberò degli Spikit dalle loro celle per scatenare il caos e fuggire inosservato, con Gresh, da Roxtus. Quando Mata Nui arrivò a Roxtus per chiedere la liberazione dei prigionieri Kiina e Berix, affrontò in duello Tuma nell'arena della città. Tuma fu sconfitto dal guerriero e a quel punto Metus, che aveva stretto con Tuma un patto, apparve sul posto e si dichiarò nuovo leader della Tribù della roccia, da poco alleatasi con i Cacciatori di ossa. Tuttavia, prima che Mata Nui fosse ucciso dagli Skrall, un colosso formato da migliaia di Scarabax si sollevò da terra, generando scompiglio in tutta la città.

Uno Skrall a Roxtus

Poco dopo Agori e Glatorian provenienti da tutti i villaggi marciarono su Roxtus, spazzando via gli Skrall e i Cacciatori di ossa. Dopo la battaglia, Roxtus fu abbandonata e poi trasportata con gli altri villaggi verso Tesara, dove andò a riformare l'antico Robot di cui un tempo costituiva la testa.

Località[]

Roxtus, situata sulle Montagne dalle punte nere, era il villaggio più grande fra quelli del pianeta di Bara Magna, tanto da poter essere considerata una città. Abitata in origine da personaggi misteriosi, sulla cui scomparsa circolarono voci per lungo tempo, divenne poi la dimora degli Skrall, continuamente indaffarati in vista della loro guerra contro Bara Magna.

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