"Aveva stabilito di risolvere un enigma, e sembrava che degli esseri piuttosto potenti stessero tentando anch'essi di risolverlo. Era ancora là fuori che lo tormentava, una domanda senza una risposta, ma avrebbe risposto in qualche modo - e presto."

—Narratore, Riddle of the Great Beings

Tarduk è un Agori della Tribù della giungla, appassionato di misteri ed enigmi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Prima della frantumazione, Tarduk viveva su Spherus Magna sotto il dominio del Signore elementale della giungla. Nacque per certo prima di Berix. Quando si verificò la frantumazione, Tarduk si trovava su Bara Magna, che divenne un pianeta, e si stabilì con il resto della sua Tribù nel villaggio di Tesara. Un giorno, mentre si trovava nel suo villaggio, incontrò un Agori inviato da Raanu in cerca di aiuto contro i Cacciatori di ossa e Tarduk, per mettere alla prova le sua capacità, gli promise un incontro con Gresh se prima avesse recuperato per lui un'antica pergamena. L'Agori riuscì nell'impresa e Tarduk gli mostrò come contattare il Glatorian.

La traversata[modifica | modifica sorgente]

Tempo dopo Tarduk si recò ad Iconox per aiutare nel trasporto di un carico di essidiana fino a Vulcanus. Insieme a lui erano presenti Gresh, del suo villaggio, Kirbold e Strakk. Strakk lo interrogò riguardo la sua preparazione per il viaggio e Tarduk ammise di non conoscere nemmeno il percorso da seguire, non aiutando a motivare i già scoraggiati presenti. Il team partì comunque dopo essersi preparato con una carovana e Strakk tentò di convincere gli altri a fuggire con l'essidiana ed inscenare un falso attacco, ma Gresh rifiutò e lo costrinse a procedere per primo. Durante il viaggio, Tarduk parlò della storia della regione a Gresh, che non era familiare con il posto. Dopo essere sfuggiti ad un attacco di serpenti ed alle sabbie mobili, i quattro decisero di passare per le Montagne dalle punte nere per evitare Cacciatori di ossa ed incontrarono subito Malum, che li avvertì della pericolosità della zona. Poco dopo degli Skrall arrivarono e presero per sé il carico, costringendoli a procedere verso Roxtus.

Tarduk come set

Gresh e Strakk riuscirono a scatenare una frana per fuggire e il gruppo trovò riparo in una grotta e Tarduk, notando alcune iscrizioni, arrivò alla conclusione che era un tunnel scavato anticamente dai Grandi Creatori. Riuscirono infine a trovare un'uscita, evitando anche una trappola grazie a Tarduk, ma furono trovati da Malum, che prese come ostaggi i due Agori e costrinse Strakk e Gresh a recuperare da Roxtus una spada che gli era stata rubata tempo prima. In seguito i due Glatorian riuscirono a liberare Tarduk e Kirbold e durante la fuga dai Vorox il carico finì in un fiume. Kiina e Ackar giunsero poco dopo per controllare la situazione del carico e progettarono con Tarduk e gli altri un piano per recuperare l'essidiana. Strakk infatti si finse un viaggiatore perso ed attirò l'attenzione di alcuni Skrall, che ripescarono per lui l'essidiana prima di essere attaccati a sorpresa da Gresh, Ackar e Kiina. A quel punto il team fuggì con il carico, inseguito sia dai Vorox di Malum che dagli Skrall. Ackar li salvò convincendo gli Skrall che i Vorox erano suoi alleati e quindi facendoli combattere fra loro, ma sulla via verso Vulcanus Telluris attaccò il carico. Tarduk, Kirbold e Gresh si misero al riparo e, quando Telluris fu sconfitto dai Glatorian, il gruppo arrivò a destinazione con il carico.

Spedizione verso nord[modifica | modifica sorgente]

Più tardi Tarduk fu fra gli Agori che vennero mandati ad Atero per preparare la città al Grande Torneo annuale. Annoiato dall'occupazione, si assentò con la scusa di reperire altro materiale ed iniziò ad esplorare una rovina, rinvenendo un'antica tavola di metallo con incisi alcuni simboli misteriosi e una mappa che indicava una Stella rossa. Intrigato dal simbolo, decise di organizzare una spedizione che seguisse la mappa e reclutò Crotesius e Kirbold per farlo. Quella notte, osservò Gresh allenarsi nel deserto fuori dalla città e Malum apparve davanti a loro. Gresh ordinò all'Agori di allontanarsi dalla zona. Tarduk prese poi in prestito da Metus tre cacciatori della sabbia per il suo viaggio e partì con Crotesius e Kirbold, attraversando le Montagne di quarzo bianco. Durante il tragitto, i tre si accorsero di essere seguiti da dei lupi di ferro e tentarono invano di seminarli, solo per ritrovarsi circondati. Per fortuna Surel, il padrone dei lupi, apparve e, dopo aver raccontato la propria storia, li intimò a tornare indietro prima di imbattersi in ulteriori minacce.

Tarduk insieme a Gresh nei pressi di Atero

Tuttavia una valanga scatenata dal Signore elementale del ghiaccio interruppe il suo discorso. La slavina fu fermata all'ultimo momento da un muro di fuoco scatenato dal Signore elementale del fuoco e i quattro ne approfittarono per allontanarsi dallo scontro. Surel ammonì i presenti riguardo i pericoli presenti più avanti, ma gli Agori decisero di ignorarlo e proseguirono il viaggio. Kirbold propose però di tornare a casa, ma Tarduk, ritenendo che non vi fosse certezza nemmeno di sopravvivere tornando indietro, preferì proseguire. Quando i tre giunsero alle soglie della Foresta delle lame, Kirbold abbandonò il viaggio, mentre Tarduk e Crotesius proseguirono. All'interno del bosco, i due vennero intrappolati da alcune piante e giunse davanti a loro il Signore elementale della giungla. Questi permise a Tarduk di andarsene, in quanto era un Agori della sua Tribù, ma decise di tenere Crotesius come prigioniero. Kirbold tuttavia tornò a cercarli e diede fuoco al bosco, costringendo il Signore elementale a ritirarsi, e i tre scapparono. Giunsero così alla sponda del fiume Dormus, che sapevano di dover attraversare per proseguire la spedizione. Quando furono sul punto di farlo, vennero trascinati in acqua dal Signore elementale dell'acqua, che per farli respirare li circondò con delle bolle. L'entità li minacciò, perciò Tarduk affermò fingendo di conoscere la via che giungeva alla fine della mappa, riuscendo ad essere quindi risparmiato. Prima che il gruppo potesse andarsene, l'acqua del fiume iniziò a congelarsi e il Signore elementale fuggì, abbandonando i tre in acqua. Nuotando disperatamente verso la riva, Tarduk, Crotesius e Kirbold vennero tratti in salvo dal Signore elementale della roccia, che apparì nella forma di un Tarduk di pietra. L'essere li interrogò sulla loro destinazione e decise infine di lasciarli proseguire, dopo aver saputo che erano solo in cerca di una risposta alla mappa e non di alcun potere. I tre procedettero quindi indisturbati per ore sulla riva del fiume, notando anche alcuni Baterra mutare il loro aspetto, e arrivarono alla fine al Desiderio dello spirito, un dispositivo di teletrasporto. Lo attraversarono, ritrovandosi d'un tratto fra le rovine di Atero. Dedussero che il villaggio era stato attaccato e distrutto e decisero di tornare ai loro rispettivi villaggi. Tarduk promise a se stesso di tornare a nord per risolvere il mistero della mappa e della Valle del labirinto.

Seconda spedizione[modifica | modifica sorgente]

Tarduk e Mata Nui trovano la fonte di potere

Qualche tempo dopo, Tarduk si recò nei dintorni di Tesara con Gresh e Vastus, raccontando ai due del suo viaggio. Dopo aver sconfitto un Cacciatore di ossa che si nascondeva nella zona, il gruppo trovò il predone in possesso di oggetti Skrall e discusse su come avesse fatto ad entrarne in possesso. Dopo la sconfitta definitiva degli Skrall a Roxtus, Tarduk decise di intraprendere un secondo viaggio verso nord per completare la sua precedente spedizione. Ne parlò con Crotesius, che però preferì non seguirlo di nuovo. Tarduk, alla fine del viaggio, riuscì a raggiungere la Valle del labirinto, dove tuttavia venne imprigionato da delle catene, sospeso su una pozza di lava. Mata Nui lo salvò prima che fosse troppo tardi e i due si allontanarono, vedendo apparire da sotto la fortezza un vulcano artificiale. Mata Nui trovò poi una porta nascosta nel vulcano e Tarduk lo seguì, scoprendo la vera storia del suo compagno. L'Agori ipotizzò dunque che nel vulcano potesse nascondersi una sorta di Fonte di potere, come quella che alimentava il vecchio corpo di Mata Nui. I due trovarono infine la fonte di potere dentro il vulcano. Tempo dopo, Mata Nui è riuscito a riformare il pianeta di Spherus Magna, dove Tarduk risiede tutt'ora.

Personalità e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Tarduk nelle istruzioni

Tarduk è avventuroso, coraggioso e molto curioso. È un amante di cacce al tesoro e di storia in generale, lasciandosi facilmente tormentare da misteri che non è in grado di risolvere. Ritiene che le cose che scopre lo aiutino meglio a comprendere il passato. Tarduk cammina usando i suoi arti anteriori come zampe, assumendo perciò un aspetto scimmiesco.

Strumenti[modifica | modifica sorgente]

Tarduk possiede artigli attaccati sia alle sua mani che ai suoi piedi, e delle lame sulle sue spalle.

Set[modifica | modifica sorgente]

Tarduk è stato rilasciato come set minore (codice 8974) all'inizio del 2009. Conteneva 17 pezzi.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

"Le chiamano rovine... ma sono piene di tesori, se sai dove guardare."

—Tarduk, BIONICLE.Com


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