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"Non era mai stato un tipo da profondi pensieri, dubbi o riflessioni. La sua classe nella società Skrall — coloro che erano destinati per natura ad essere i leader e i più valorosi fra i guerrieri — non stimava molto il guardarsi intorno o indietro. La vita era semplice: andare avanti, conquistare, difendere ciò che si era preso, e poi continuare."

—Narratore, Empire of the Skrall

Tuma è l'ultimo membro di una classe dominante Skrall ed è stato il tirannico leader della Tribù della roccia su Bara Magna.

Biografia[]

Spherus Magna[]

Tuma e gli altri Skrall provenivano da un'area di Bota Magna. Tuma era un membro della classe dominante Skrall. Durante la Guerra del nucleo, combatté come generale al servizio del Signore elementale della roccia.

Regione settentrionale[]

Dopo la frantumazione, Tuma e numerose legioni di Skrall si ritrovarono intrappolati sul pianeta che comprendeva Bara Magna, troncati dalla loro patria. Iniziarono immediatamente a conquistare la zona circostante e si stabilirono in una fortezza. Circa 100000 anni dopo, una delle legioni di Tuma fu attaccata da dei nemici misteriosi e il leader della squadra tornò sano e salvo alla fortezza, riferendo dell'accaduto a Tuma, il quale per ricompensarlo gli donò un nome, Branar. Dopo ulteriori attacchi, Tuma contattò le altre legioni Skrall, scoprendo tuttavia che erano state spazzate via anch'esse, perciò decise di organizzare i suoi soldati ed uscire allo scoperto per affrontare i misteriosi nemici. Stronius scoprì che i nemici erano robot e li battezzò "Baterra". I Baterra, usando i loro poteri per mutare aspetto, decimarono gli Skrall assumendo le sembianze di alberi e Tuma, con pochi sopravvissuti, fece ritorno alla fortezza, preparandosi ad un assedio. I Baterra uccisero tutti i servitori inviati a cercare rinforzi, dopodiché riuscirono a penetrare nella fortezza assumendo l'aspetto di legna da ardere. Ormai sopraffatto, Tuma ordinò di dare fuoco alla fortezza e organizzò una migrazione di tutti gli Skrall rimasti verso sud per sfuggire ai Baterra, abbandonando le Sorelle degli Skrall lungo la via. A sud delle Montagne dalle punte nere, Tuma si stabilì infine nell'abbandonato villaggio di Roxtus, insieme a ciò che rimaneva della Tribù della roccia.

Bara Magna[]

Preparativi per la guerra[]

Tuma ordinò alle sue truppe di unirsi al sistema dei duelli nell'arena, in modo da accumulare risorse ai danni delle altre Tribù facendo combattere i suoi Skrall con i Glatorian. Puntava così a scatenare una guerra contro le altre tribù per conquistarle. 

Tuma e Stronius fuori dalla fortezza degli Skrall

Organizzò anche periodiche "uscite con i Vorox", spedizioni in cui gli Skrall accompagnavano Vorox nella regione per verificare l'eventuale presenza di Baterra. Attraverso Atakus, Tuma ricevette dall'Agori Metus un'offerta per allearsi contro gli altri villaggi. Tuma accettò e Metus divenne un suo informatore segreto, oltre che un intermediario con i Cacciatori di ossa. Un giorno Tuma inviò un gruppo di Skrall alla ricerca del Libro di Certavus, ma fallirono, perciò ordinò che fossero dati in pasto agli Spikit. In seguito mandò uno Skrall a combattere a Vulcanus per conquistare un'oasi, sapendo che la Tribù della giungla ne aveva un disperato bisogno. Dopo la vittoria, lo Skrall fece ritorno a Roxtus con informazioni passate da Metus su una carovana in partenza da Tajun e Tuma ordinò che le informazioni fossero riferite ad un prigioniero, che sarebbe poi stato liberato per essere quindi catturato dai Cacciatori di ossa, a cui avrebbe riferito ciò che sapeva. Tempo dopo Tuma inviò alcuni soldati a cercare di dissuadere i Cacciatori di ossa dall'attaccare Vulcanus come progettavano, sapendo che ciò li avrebbe solo invogliati ancora di più. Quando i messaggeri tornarono, Tuma notò dei segni di combattimento su di loro e indagando scoprì che erano stati attaccati da un ex Glatorian, Malum, e dei Vorox al suo servizio. Desiderando conoscere come comandare i Vorox, spedì una dozzina di soldati a catturare Malum vivo. Tuma incontrò Malum a Roxtus e, pensando che esercitasse una qualche influenza sui Vorox, lo costrinse ad entrare in un'arena insieme a due Vorox tenuti in cattività. Malum li calmò con successo e Tuma ordinò ad uno Skrall di fare altrettanto, ma i Vorox lo attaccarono e si scagliarono verso Tuma. Nella confusione, Malum e i Vorox riuscirono a fuggire dalla città. Tuma organizzò una gigantesca spedizione per ricatturare i fuggitivi, ma i soldati tornarono tutti a mani vuote.

Guerra con gli altri villaggi[]

Un giorno Branar tornò da un'uscita con i Vorox, annunciando che i Baterra erano in avvicinamento. Preoccupato dalla notizia, Tuma decise di accelerare i piani e ordinò agli Skrall di attaccare e saccheggiare Atero il giorno seguente. Incontrò poi Metus, che disse di possedere informazioni importanti sui Baterra. Tuma minacciò di torturarlo, ma l'Agori gli disse che non avrebbe ceduto alcuna informazione senza essere reso suo pari nel patto. Reprimendo la sua rabbia, lo Skrall si vide costretto ad accettare. Sperando poi di convincere le sorelle degli Skrall a combattere i Baterra, Tuma, accompagnato da Stronius, incontrò la loro leader, che egli conosceva di persona. Quando le sorelle attaccarono mentalmente Stronius, Tuma le minacciò, solo per essere anch'esso attaccato, ma le sorelle decisero di interrompersi. Tuma provò a stringere con loro un accordo per farsi aiutare, ma le sorelle risposero che gli Skrall non avevano nulla da offrire per loro.

Tuma su Bara Magna

Tuma allora affermò che probabilmente Angonce si trovava su Bara Magna e assicurò di passare loro informazioni su dove il Grande Creatore potesse trovarsi, in cambio della loro libertà e di sapere che le sorelle avrebbero distrutto ogni Baterra sul loro cammino. La leader accettò. Sulla via di ritorno per Roxtus, Tuma e Stronius notarono dei sospetti alberi sulla strada e ipotizzarono che si trattassero di Baterra. Stronius, infastidito dal patto con le sorelle, propose ironicamente di chiamare loro per farsi aiutare, e Tuma lo riprese minacciandolo di punirlo per insubordinazione. Non appena Tuma si accorse che gli alberi erano solo diversivi, fu attaccato alle spalle da un Baterra e svenne per il dolore. Quando si risvegliò, scoprì di essere disarmato e attaccò i Baterra, ma Metus apparve e congedò tranquillamente i robot. In cambio della loro salvezza, l'Agori pretese di essere reso da Tuma suo vice, per cui, se lo Skrall per qualche motivo non fosse più stato in grado di guidare la tribù, Metus sarebbe subentrato al suo posto. Tuma accettò a malincuore e in seguito ordinò a Stronius di uccidere Metus, se qualcosa gli fosse mai successo. In seguito Tuma fece in modo di far arrivare ai Cacciatori di ossa una dettagliata mappa di Vulcanus, prevedendo che avrebbero attaccato e razziato il villaggio. Stronius espresse i suoi dubbi sull'attacco, in caso i Glatorian fossero entrati in possesso della mappa, come era prevedibile, ma Tuma lo rassicurò che in entrambi i casi, sia che i Cacciatori venissero sconfitti sia che Vulcanus fosse distrutta, gli Skrall ci avrebbero guadagnato. Una notte, Tuma incontrò Stronius mentre tormentava un Vorox fuggito dalle prigioni e gli ordinò di riportarlo indietro. I due notarono poco dopo la Kanohi Ignika precipitare nel cielo di Bara Magna; Stronius la considerò una semplice stella cadente, ma Tuma raddoppiò le sentinelle comunque quella notte. Più tardi strinse un'alleanza con i Cacciatori di ossa per sferrare un attacco contro Tajun. Dopo la battaglia Tuma raggiunse il villaggio saccheggiato per sorvegliarlo personalmente. Poco tempo dopo, mentre molti Skrall e Cacciatori di ossa erano riuniti a Roxtus, Mata Nui si presentò nell'arena del villaggio e affrontò Tuma per ottenere la liberazione dei prigionieri Kiina e Berix. Tuma accettò il duello e si dimostrò superiore al suo avversario per doti militari, ma Mata Nui notò la ferita apportatagli tempo prima dai Baterra sulla schiena e la attaccò ripetutamente, facendo infine collassare Tuma. Dopo la battaglia, Tuma cadde in disgrazia e fu esiliato dalla Tribù della roccia. Venne per breve tempo imprigionato dalle altre tribù, ma nel caos della situazione riuscì a fuggire. Da allora risiede nei deserti, senza più alcun supporto da parte della sua ex tribù.

Personalità e caratteristiche[]

Tuma a duello con Mata Nui

Tuma è l'ultimo membro ancora in vita di una classe dominante degli Skrall, e possiede per natura capacità fisiche superiori. È anche molto abile a combattere con la spada. Tuma considera se stesso come destinato ad essere un leader per natura. I suoi interessi di conquista erano a favore non solo suo, ma più in generale di tutta la sua Tribù. Sebbene non dotato di un intelletto incredibile, Tuma è molto cauto ed abile nel manipolare gli altri, oltre ad essere un eccellente stratega militare.

Strumenti[]

Tuma possiede una grossa spada e un Lanciatore Thornax. Nel suo duello con Mata Nui, ha usufruito di un regolare scudo Skrall seghettato.

Set[]

Tuma è stato rilasciato come titano nel set 8991 all'inizio del 2009. Conteneva in totale 188 pezzi.

Citazioni[]

Tuma come set

"Capisci che, se scopro che stai mentendo... o anche che ti stai solo sbagliando... la tua testa decorerà le mura di Roxtus?"

—Tuma, Empire of the Skrall

"Non ora. Non ancora. Ma un giorno... dopo che Bara Magna sarà caduta... gli Skrall si vendicheranno."

—Tuma, Empire of the Skrall

"Sarà un vero piacere strapparti dalla faccia quella maschera."

—Tuma a Mata Nui, La leggenda rivive

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