"Non hai mai pensato che potremmo fare più del bene se smettessimo di preoccuparci così tanto per chi potrebbe farsi male nel farlo?"

—Tuyet a LhikanThe Many Deaths of Toa Tuyet

Tuyet è una traditrice e folle Toa Mangai dell'acqua.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Tuyet anticamente viveva su un'isola dove era nascosta la Pietra Nui. Riuscì a rubare il prezioso artefatto e lasciò poi l'isola per recarsi su Metru Nui. I Cacciatori dell'oscurità, durante la loro ricerca per la pietra, giunsero sull'isola, da cui però Tuyet era già fuggita.

Toa Mangai[modifica | modifica sorgente]

Tuyet si recò su Metru Nui per rispondere ad una chiamata di emergenza: la città era infatti stata attaccata dal Drago Kanohi e Turaga Dume convocò un team di Toa, i Toa Mangai, per combattere la creatura. Lo scontro durò un mese, ma alla fine il Rahi fu domato e trasportato al sicuro su Xia. I Toa tornarono a Metru Nui, dove decisero di rimanere come suoi protettori ufficiali. Diversi Toa partirono poi per altre missioni e sull'isola rimasero solo Tuyet, Lhikan e Nidhiki. Quando Tuyet si accorse che alcuni Cacciatori dell'oscurità erano alla ricerca della pietra Nui, iniziò ad assassinare Matoran, dando poi la colpa degli omicidi ai Cacciatori dell'oscurità e concentrando le indagini di Lhikan e Nidhiki su di loro. Lhikan scoprì però il suo piano e la affrontò, riuscendo ad impedirle di ricorrere alla pietra grazie al supporto di Nidhiki. La pietra venne poi sbriciolata da Lhikan e buona parte dei suoi frammenti si incastrarono nell'armatura di Tuyet. La Toa venne imprigionata nello Stadio, mentre Lhikan e Dume discussero quale fosse la giusta pena da riservarle.

Prigionia dell'Ordine di Mata Nui[modifica | modifica sorgente]

Durante la notte, Botar si presentò nella cella e teletrasportò Tuyet in una dimensione parallela minore, dove non vi erano Toa e dove l'Ordine di Mata Nui, sorvegliando massicciamente la Toa, sperava di analizzare i frammenti della pietra rimasti nell'armatura e crearne un duplicato. Provarono anche più volte ad interrogarla, ma Tuyet si rifiutò sempre di rivelare ciò che sapeva sulla pietra. La pietra venne comunque ricostruita tramite i frammenti. La Toa, dopo continui tentativi, fu infine in grado di convincere la sua guardia a lasciarla fuggire, simulando un'esplosione in cui lei sarebbe morta e il corpo sarebbe andato perso. Sfruttando la tecnologia di quella dimensione, Tuyet riuscì ad evadere ed iniziò un viaggio interdimensionale, che la portò in diversi luoghi e le consentì di ricaricare la pietra Nui. Dopo duemila anni di viaggi, riuscì finalmente a tornare nella sua dimensione principale.

Regno di Teridax[modifica | modifica sorgente]

Tuyet venne trovata negli Archivi da Macku ed incontrò poco dopo Hafu e Kapura, a cui chiese se avessero informazioni di Nidhiki e Lhikan. I Matoran le rivelarono la sorte che era toccata ai due Toa e Tuyet promise loro di aiutarli contro Teridax, scatenando i poteri della Pietra Nui. Viaggiando attraverso gli Archivi, incontrarono Lewa, il cui corpo era controllato dalla mente di Tren Krom. Tuyet avvertì che Tren Krom stava leggendo la sua mente, arrivando quindi a capire che l'essere davanti a lui non si trattava di Lewa. Il gruppo tornò in superficie e trovò Pouks e Bomonga, ancora nell'illusione creata per loro da Teridax, che furono poco dopo liberati da Tren Krom. L'entità guidò poi Tuyet e i Matoran sotto lo Stadio, raggiungendo il processore del nucleo, la mente di Teridax, in cui Helryx era tenuta prigioniera. Mentre Tuyet parlava con Helryx del misterioso comportamento di Tren Krom, quest'ultimo iniziò ad utilizzare i macchinari della sala per inviare un messaggio a Mata Nui e liberò Miserix dall'illusione in cui era imprigionato. Dopo l'arrivo di Axonn e Brutaka, scoppiò un conflitto fra i presenti per decidere se fosse giusto o meno distruggere la mente di Teridax, condannando però così l'intero universo. Tuyet si schierò con Brutaka e Tren Krom per salvarlo ed iniziò a combattere con Helryx. Artakha arrivò poco dopo ed interruppe subito il conflitto, costringendo poi Tren Krom a far tornare Lewa nel suo legittimo corpo. Teridax, stanco della loro presenza, teletrasportò poi tutti i presenti nello spazio. Lewa riuscì a creare delle bolle d'aria per impedire la morte del gruppo e tutti vennero guidato poco dopo da Vezon attraverso un portale dimensionale da lui aperto, che permise loro di arrivare in una fortezza su Bota Magna. Qui furono accolti da un Grande Creatore maledetto dalla Ignika, che li pregò di essere liberato dalle sua catene. Mentre Tuyet e gli altri discutevano se fosse giusto farlo oppure no, Velika riempì dall'esterno la fortezza con esplosivi, sperando di eliminare tutti i presenti. Tuyet e gli altri riuscirono però a fuggire in tempo e il Grande Creatore maledetto, a loro insaputa, abbandonò l'edificio allo stesso modo.

Tuyet di dimensioni alternative[modifica | modifica sorgente]

Tuyet di rimpiazzo[modifica | modifica sorgente]

Una Toa Tuyet fu prelevata da un'altra dimensione per mano dell'Ordine di Mata Nui, che la pose nel Pozzo come sostituta di Tuyet, che si trovava invece imprigionata in una dimensione parallela minore. L'Ordine pose inoltre nella sua armatura alcuni falsi frammenti che ricordassero quelli della Pietra Nui. Dopo aver trascorso diversi anni nella sua cella, questa Tuyet morì tentando di evadere dalla prigione durante il grande cataclisma. Alcuni ex prigionieri pensavano che fosse stata uccisa dal carceriere Hydraxon, mentre altri credevano che stesse cercando di collaborare con lui per impedire l'evasione dei fuggitivi. Un migliaio di anni dopo, Teridax (che era in possesso di un robot Maxilos) e Matoro trovarono fra i resti del Pozzo il cadavere di Tuyet. Progettando di ricostruita la pietra Nui con i frammenti (in realtà fasulli), il Makuta ordinò a Matoro di usare la sua Tryna per rianimare la Toa e i due lasciarono il Pozzo. Incontrarono poi Karzahni, che con un colpo sbriciolò il corpo di Tuyet. Teridax provò a ricostruire comunque la pietra con la lancia di Artakha, ma fu fermato da Brutaka, che affidò la lancia a Botar. Il cadavere di Tuyet rimase quindi sul fondale marino, abbandonato.

Tuyet imperatrice[modifica | modifica sorgente]

In un universo parallelo, Nidhiki si schierò con Tuyet e Lhikan venne sconfitto. I due fondarono un impero di Toa con cui conquistare l'universo e mantenere una pace forzata. Tuyet si nominò imperatrice e accumulò enormi poteri tramite la pietra Nui. Procedette poi ad eliminare molti Makuta e Cacciatori dell'oscurità, ritenendoli una minaccia, ed inviò Nidhiki ad uccidere i fantasmi di Nynrah, per prevenire la creazione di armi contro di lei. Apprese poi dei Toa Mata da Artakha e trovò un dispositivo nello Stadio, che creò un falso segnale di attivazione dei loro canestri Toa. Riuscì allora a convincere i Toa Mata ad unirsi a lei. Tempo dopo una ribellione di Toa capeggiata da Pohatu sferrò un assalto allo Stadio e Takanuva e Darkness riuscirono ad infiltrarsi all'interno della struttura. Dopo aver respinto Darkness, Tuyet decise di affrontare Takanuva, che, aveva capito, non proveniva dalla sua dimensione. Tramite i suoi incredibili poteri, la Toa riuscì a piegare Takanuva, ma notò che alla rivolta si erano ormai uniti molti altri esseri e molte altre specie. Scoraggiata, accettò allora la proposta di Takanuva di seguirlo in un'altra dimensione, aprendo un portale con la sua Olmak, e iniziare una nuova vita. Una volta aperto il portale, tuttavia, Takanuva respinse Tuyet e si gettò al suo interno. La Toa, irata, si aggrappò a lui per impedirgli di fuggire, ma la Olmak venne disattivata nel colpo e il portale dimensionale si chiuse su di lei, tagliandola in due ed uccidendola.

Personalità e poteri[modifica | modifica sorgente]

Tuyet è mentalmente instabile ed ha una visione distorta dell'etica di un Toa. Vede il suo dovere di proteggere i Matoran come una missione assoluta e qualsiasi pericolo minore deve essere eliminato o sacrificato per un bene maggiore. Se può servire a rendere migliore il mondo, è tranquillamente disposta a violare il codice Toa. Essendo una Toa dell'acqua, può controllare, creare ed assorbire acqua in tutte le sue forme. Quando la Pietra Nui si è frantumata e diversi frammenti sono entrati nella sua armatura, Tuyet ha iniziato ad assorbire lentamente potere Toa, divenendone in pratica una batteria vivente. Una volta ricostruita la pietra, ha iniziato poi ad accumulare potere in essa tramite i suoi viaggi dimensionali e possiede così più potere di un normale Toa. Non sembra però essere a livello, ad esempio, di Tahu mentre indossa l'armatura d'oro o di un signore elementale.

Maschera e strumenti[modifica | modifica sorgente]

Tuyet indossa una Grande maschera dell'intangibilità, che le permette di passare attraverso oggetti o evitare attacchi fisici. Portava come strumento Toa una spada spinata ed è attualmente in possesso della Pietra Nui.


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