"No, non c'è bisogno che io ti uccida ora. Ti ho sconfitto. Ogni respiro che farai da ora in poi, lo farai perché io lo consento. Non importa dove vai, chi combatti o quante battaglie vinci - saprai che starai viaggiando, parlando, vivendo solo grazie a me."

—Vultraz a MazekaBrothers in Arms

Vultraz era un malvagio Ta-Matoran diventato poi un servo della Confraternita dei Makuta e un Matoran oscuro.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Vultraz in origine viveva sulla Penisola di Tren Krom, dove assunse presto la cattiva fama di criminale. Assassinò il maestro di Mazeka, rubando i suoi studi che includevano teorie su come Mata Nui avesse dato vita ai Makuta, ed uccise un intero villaggio per ottenere una rara pietra preziosa. Queste azioni portarono Mazeka ha nutrire un forte odio verso di lui, e i due si scontrarono numerose volte. Cinque anni fa, durante l'ennesimo scontro, Mazeka sconfisse Vultraz riuscendo a gettarlo in un burrone e apparentemente uccidendolo.

Confraternita dei Makuta[modifica | modifica sorgente]

Vultraz sopravvisse alla caduta, anche se terribilmente danneggiato, ma venne salvato da alcuni Rahi guidati da Makuta Gorast. Gorast lo ricostruì in una forma potenziata e diversa, affinché non fosse riconoscibile. Lo incaricò poi di andare alla ricerca e catturare un De-Matoran chiamato Krakua. Vultraz rintracciò il villaggio in cui viveva e usò un dispositivo sonico per stordire tutti i De-Matoran. Krakua venne però messo in salvo da Mazeka, il quale poco dopo combatté con Vultraz e lo riconobbe dal suo stile di combattimento. Il Ta-Matoran vinse lo scontro, ma decise di risparmiare Mazeka, ricordandogli che da allora in poi sarebbe sempre vissuto ricordando che lui lo permetteva. Vultraz continuò poi a lavorare per Gorast come spia. In seguito Icarax usò una sanguisuga d'ombra su di lui, trasformandolo in un Matoran oscuro. Poco dopo Vultraz scoprì un'entrata per Karda Nui, ma non rivelò alla confraternita della sua scoperta. Quando Gorast venne a saperlo, punì severamente il Matoran, finché questi non le mostrò il passaggio. Vultraz divenne da allora un fedele servitore di Makuta Icarax. Durante l'invasione di Karda Nui operata dai Makuta, Icarax contattò telepaticamente Vultraz, ordinandogli di raggiungerlo in fretta. Sapendo che il Makuta era gravemente ferito, Vultraz recuperò gli studi e le teorie rubate tempo prima per mostrargliele e fece modificare lo Skyblaster Midak del suo Skyfighter da un fantasma di Nynrah di Stelt, in modo che generasse sfere di oscurità e non di luce.

Vultraz sul suo Skyfighter

Dopo aver assaltato un villaggio Matoran, Vultraz partì quindi per raggiungere Karda Nui. Arrivato sul posto, iniziò a cercare Icarax, ma venne invece raggiunto dalla sua nemesi, Mazeka. Infuriato, Vultraz si scagliò a totale velocità con il suo veicolo verso Mazeka, deciso ad ucciderlo definitvamente. In quel momento però un portale dimensionale (aperto accidentalmente da Vezon) li risucchiò entrambi, catapultandoli in una dimensione parallela. Vultraz si gettò via in tempo dal velivolo, che si schiantò frantumandosi, e con Mazeka incontrò le versioni alternative di Helryx (una Matoran in quella dimensione) e Macku (invece Toa), la quale spiegò loro che si trovavano su un posto chiamato Spherus Magna e raccontò la storia di quell'universo. Mazeka cercò poi di sapere se ci fosse un modo per tornare a casa e Macku consigliò ai due di chiedere l'aiuto dei Grandi Creatori. I due vennero affidati allora a Teridax, che li scortò verso una fortezza dei Grandi Creatori. Quando entrarono nella porta, sorvegliata da Icarax e Gorast, Vultraz commentò con disprezzo il colore bianco dell'armatura di Gorast, la quale allora lo sollevò telepaticamente in aria, prima di farlo ricadere a terra. Seguendo Teridax, la coppia arrivò infine in una camera in cui sedevano alcuni Grandi Creatori. Teridax in quel momento sondò la mente di Vultraz, scoprendo che si trattava di un essere caratterizzato dall'oscurità. I Grandi Creatori, scioccati da ciò, decisero di sottoporlo ad esperimenti e accettarono di far tornare Mazeka a casa in cambio di Vultraz, che venne perciò catturato e portato via dai Chirox e Vamprah locali.

Personalità e poteri[modifica | modifica sorgente]

Vultraz nel libro delle istruzioni

Vultraz è egoista e incurante degli altri, deciso tranquillamente ad uccidere se ciò può portagli un qualche tipo di beneficio. Non sembra mostrare alcun rimorso per le atrocità che commette e trae piacere dal punire ed uccidere chi gli si oppone. Ha l'abitudine di far volteggiare la sua arma prima di commettere un omicidio. Quando era un Ta-Matoran, Vultraz possedeva una naturale resistenza al calore. Divenuto un Matoran oscuro, ha perso questa abilità, ma è diventato capace di generare piccole esplosioni di oscurità.

Maschera e strumenti[modifica | modifica sorgente]

Vultraz indossa una Grande maschera del riciclaggio, ma non può accedere ai suoi poteri. Cinque anni fa usava come arma una lama acida, mentre si è poi munito di una spada. Pilotava lo Skyfighter, un velivolo da combattimento, che aveva fatto modificare affinché generasse attacchi di oscurità. Lo Skyfighter si è tuttavia distrutto.

Set[modifica | modifica sorgente]

Vultraz è stato rilasciato insieme al suo Skyfighter nel set 8698, che conteneva in tutto 133 pezzi (di cui 12 erano utilizzato per il Matoran). Il set è stato rilasciato nell'estate del 2008.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

"Quante volte dobbiamo ancora farlo? Quando capirai che non sei un Toa... ma solo un pazzo Matoran che pensa di dover rischiare il collo combattendo i cattivi? Torna a casa, Mazeka. Torna alla tua insulsa vita, prima che tu mi costringa a metterle fine."

—Vultraz a Mazeka, Brothers in Arms

"Ho visto la rovina nel suo spirito,  e molte altre... cose che mi fanno impallidire. Ho scrutato uno specchio distorto, uno specchio che vorrei poter fare a pezzi."

—Teridax alternativo, Brothers in Arms



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