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"Quando ero giovane, pensavo che tutte le risposte potessero essere trovate nel passato. Penso tuttora che il passato debba essere il nostro maestro."

—Whenua a OnuaTales of the Masks

Whenua è un Turaga della Terra, in passato Onu-Matoran e poi Toa Metru (brevemente come Toa Hordika). Prima del dominio di Teridax è stato inoltre Turaga di Metru Nui.

Biografia[]

Matoran[]

Whenua passò gran parte delle sua vita come Matoran a lavorare negli Archivi in qualità di Archivista. Alcuni anni prima del Grande Cataclisma, prese parte, insieme a Mavrah e Onepu, ad uno studio segreto di alcuni Rahi marini, sotto la direzione di un capo-archivista e di Dume in persona. Durante un esperimento, Whenua cadde nella vasca in cui risiedevano i Rahi. Mavrah lo salvò prima che fosse troppo tardi, ma lo studio si rivelò troppo pericoloso e Dume decise di sospenderlo. Ciò fece infuriare Mavrah, che poco tempo dopo scomparve. Un giorno Lhikan donò a Whenua una Pietra Toa e una mappa del Grande Tempio, dove Whenua si recò subito dopo. Qui incontrò altri cinque Matoran, tutti in possesso di una Pietra Toa donata da Lhikan: VakamaNokamaOnewaMatau e Nuju. I sei Matoran inserirono poi le pietre nel Suva, e vennero trasformati nei Toa Metru dall'energia contenuta in esse.

Toa Metru[]

Subito dopo Vakama ebbe una visione in cui vedeva i Grandi Dischi salvare Metru Nui dalla minaccia della Morbuzakh, una mostruosa pianta che stava devastando da settimane la città. Vide inoltre i nomi degli unici Matoran a conoscere le posizioni segrete dei dischi. Nonostante i dubbi e le diffidenze, ogni Toa partì alla ricerca di uno di questi Matoran. Whenua andò in cerca di Tehutti, partendo da casa sua. La trovò vuota, ma scoprì un'annotazione in cui Tehutti prometteva a Vhisola il suo Grande disco in cambio di un Nui-jaga da esporre negli Archivi. Recatovisi, Whenua scoprì un'aera vandalizzata, dopodiché notò una nota di Tehutti secondo cui la disposizione di Vhisola era falsa. Infatti il dipartimento dei ricevimenti disse di non aver mai avuto a che fare con lei. Proseguendo incontrò Nuparu, che lo informò di aver visto Tehutti alcuni piani più in basso. Qui finalmente lo trovò, anche se intrappolato sotto delle macerie.

Whenua allo Stadio

Dopo averlo salvato e essere sfuggito ad un Rahkshi, il Toa si rese conto che l'affare del Nui-jaga era una trappola e si assicurò la sua fiducia. I due viaggiarono al Grande tempio, dove i Toa, ognuno arrivato con un Matoran, si riunirono, capendo che fra i Matoran c'era un traditore, presumibilmente Ahkmou, ma decisero comunque di cercare i dischi. Si divisero quindi in gruppi più piccoli, e Whenua, insieme a Nuju, Tehutti e Ehrye tornò negli Archivi. Dopo una lunga ricerca che incluse anche l'incontro con un Tarakava a due teste e un Ussal mutante, Whenua trovò finalmente il disco, così il gruppo si recò a Ko-Metru, dove, mentre Nuju cercava il suo, Whenua tenne impegnati alcuni Keerakh in zona. Tornato di nuovo al tempio, si riunì con gli altri Toa, e il team decise di usare i dischi contro la Morbuzakh. Seguendo le indicazioni di Vhisola, i Toa trovarono la radice principale all'interno della Grande Fornace. La pianta, comunicando con loro telepaticamente, rivelò il suo vero scopo: catturare i Matoran per condurli allo Stadio. Whenua e i suoi compagni quindi la affrontarono, usando i Grandi dischi per sconfiggerla e ucciderla. Salvata Metru Nui dalla distruzione, decisero poi di andare allo Stadio per proclamarsi nuovi custodi dell'isola, sperando nel consenso di Dume. Prima però tornarono negli Archivi su richiesta di Nuparu per fermare una perdita di Protodermis nella Tela di Fikou. La missione, apparentemente semplice, divenne presto complicata quando contro di loro si mise Krahka, una Rahi mutante in grado di prendere il loro aspetto e i loro poteri. Krahka rapì tutti i Toa, eccetto Nokama, che riuscì per fortuna a ritrovare i suoi compagni e a sconfiggere la creatura. Fermata la perdita e ricacciato il Rahi nelle gallerie, i Toa si recarono finalmente allo Stadio, dove però Dume, inaspettatamente, li accusò di essere impostori e di aver rapito lo scomparso Lhikan. Lo stesso Dume, in realtà, era Teridax sotto mentite spoglie ed aveva organizzato il rapimento di Lhikan. Incapaci di difendersi, i Toa furono dichiarati fuori legge, e Whenua, insieme a Nuju e Onewa, fu catturato dai Rorzakh e condotto in prigione, nonostante un tentativo finito male di fuggire. Nella loro cella, i tre Toa conobbero un Turaga sconosciuto, che lentamente insegnò loro a padroneggiare i poteri delle loro Kanohi. Whenua scoprì di poter usare la propria Ruru per illuminare le buie gallerie intorno alla prigione. Fuggiti con l'aiuto della Matatu di Nuju, i quattro si riunirono con Vakama, Nokama e Matau. A questo punto il Turaga rivelò di essere Lhikan, e il gruppo scoprì poi una sfera Matoran con all'interno Dume, capendo che quello allo Stadio era un impostore. Sfruttando un veicolo Vahki lì presente, raggiunsero lo Stadio, solo per scoprire che il falso Dume, Teridax, aveva già raggiunto il suo obiettivo, chiudendo tutti i Matoran dell'isola nelle sue sfere Matoran. I Toa caricarono quante più sfere possibile sul loro veicolo e fuggirono da Metru Nui, che nel frattempo era stata distrutta dal Grande Cataclisma, un tremendo terremoto scatenato dal Makuta.

Toa Whenua come set (2004)

Tentarono di procedere verso la Grande barriera, sperando di trovare una nuova casa per loro e per i Matoran, ma Teridax si lanciò contro di loro, tentando di farli affondare grazie al controllo esercitato sul mare di Protodermis intorno a loro. Vakama però lo sconfisse grazie all'utilizzo della Vahi, la Maschera del tempo, e tutti i Toa unirono poi i loro poteri elementali per rinchiuderlo in una gabbia di Protodermis solido. Ripresero il viaggio e battezzarono il veicolo "Lhikan", dopo che questi era morto nello scontro con il Makuta. Proseguendo nelle gallerie della Grande barriera, il team incontrò Mavrah. Whenua, che aveva lavorato con lui in passato, si stupì di vederlo dopo tutti questi anni, e raccontò le sue vicende agli altri Toa. Il Matoran, a capo di un gruppo di Rahi e Kralhi di cui era divenuto padrone, ordinò  loro, in preda alla follia, di attaccare i Toa, pensando fossero giunti per riportarlo su Metru Nui. Durante la battaglia che ne scaturì, Mavrah morì e il tunnel da cui i Toa erano giunti crollò. Questi riuscirono comunque a fuggire, e poco dopo raggiunsero una nuova e verdeggiante isola, che ribattezzarono "Mata Nui", in onore del Grande Spirito. Ognuno iniziò poi ad esplorarla, e Whenua decise di creare un nuovo villaggio per gli Onu-Matoran nelle gallerie di Onu-Wahi. Onewa scoprì poco tempo dopo un passaggio per tornare a Metru Nui, di conseguenza i Toa lo attraversarono per tornare indietro e salvare i Matoran rimasti nello Stadio. Attraversando le gallerie sotterranee dell'isola, oltre a numerosi Rahi mutati e feriti, incontrarono il Rahi Nui, che fu sconfitto solo con l'unione delle forze di Vakama e Nuju. Tuttavia il Rahi aveva ferito Nokama, avvelenandola, e l'unica a conoscere l'antidoto era Karzahni, un prototipo della Morbuzakh che il team incontrò in una delle gallerie. In cambio della salvezza di Nokama chiedeva però un po' di Protodermis Energizzato, che i Toa trovarono e recuperarono in una delle varie grotte della zona. Karzahni curò Nokama con un antidoto, ma fu accidentalmente uccisa dalla sostanza che essa stessa aveva chiesto. I Toa giunsero infine al Mare d'argento, dove costruirono un nuovo veicolo per raggiungere l'isola attraverso del materiale trovato lungo la costa. Durante il viaggio però una tempesta li colpì, facendoli naufragare. Giunti a terra, non curanti dei Visorak che sembravano aver invaso l'isola, cominciarono a viaggiare verso lo Stadio, ma trovarono sul loro cammino prima alcuni Vahki impazziti, poi un Orsa Cenere ferita, che decisero di salvare unendo i loro poteri. Proseguendo il cammino attraverso Le-Metru vennero tuttavia catturati dai Visorak e chiusi in dei bozzoli sospesi in aria. 

Toa Hordika[]

Whenua Hordika

All'interno dei bozzoli Whenua e gli altri furono mutati dal Veleno Hordika e trasformati in Toa Hordika, metà Rahi-metà Toa. Messi in salvo dai Rahaga, furono informati da loro che se non fossero stati curati in tempo, sarebbero rimasti così per sempre, e che la loro unica speranza era Keetongu, una creatura semi leggendaria che forse possedeva l'antidoto. I Toa decisero di dare comunque la precedenza ai Matoran, e si divisero con i Rahaga per cercare componenti con cui costruire nuove aeronavi da utilizzare per portare via i Matoran. Whenua e Bomonga partirono dagli Archivi, trovandoli completamente distrutti e vuoti. Tutti i Rahi infatti erano fuggiti. Incontrarono dopo poco Nuju e Kualus, e in quel momento caddero vittime di un agguato da parte di due Kahgarak. Whenua e Bomonga riuscirono a deviare il colpo di uno, che tuttavia colpì l'altro, trascinandoli con sé nel Terreno delle ombre. Immersi nel buio più totale, vagarono per diverse ore fino a quando non trovarono un portale, tramite il quale tornarono su Metru Nui. Sfortunatamente si ritrovarono a Le-Metru con uno Zivon, evocato da Sidorak dal Terreno delle ombre proprio per uccidere i Toa. Per loro fortuna, sul posto erano giunti tutti i Toa, i Rahaga, Krahka (alleata con loro) e un Tahtorak. Si scatenò presto una battaglia tra lo Zivon, Krahka e il Tahtorak, mentre i Toa presero d'assalto la base dei Visorak, che conquistarono e ribattezzarono Torre dei Toa. Sebbene felici per la vittoria, vennero a sapere, dopo che Onewa aveva visitato una tana segreta di Teridax, che Teridax influenzò la mente di Lhikan per fare in modo che scegliesse gli attuali Toa Metru come Toa, mentre Lhikan voleva scegliere i Matoran che conoscevano la posizione dei Grandi dischi. Si convinsero quindi di non essere davvero destinati ad essere Toa. Vakama avrebbe in seguito scoperto che ciò non era vero. I Rahaga rivelarono poi ai Toa che sull'isola erano nascosti i sei pezzi della Pietra Makoki, e che se li avessero riuniti, avrebbero potuto accedere alla Avohkii, la mitica Maschera della luce. Ogni Toa recuperò il proprio pezzo, dopodiché tutti si trovarono al Grande tempio, dove sbloccarono la Maschera della luce, riuscendo a portarla in salvo prima che fosse rapita dai Visorak presenti nella zona. Vakama si separò poi momentaneamente dal gruppo, solo per essere rapito, all'insaputa degli altri, dai Visorak, mentre i rimanenti Toa e i Rahaga tornarono al tempio per cercare informazioni su Keetongu. I Toa decisero di attendere fuori dalla struttura, ma dopo diverse ore si insospettirono e andarono a vedere, solo per scoprire che tutti i Rahaga, tranne Norik, erano stati rapiti. Norik rivelò loro che Vakama li aveva attaccati, poiché si era alleato con SidorakRoodaka. Whenua e gli altri capirono che l'unica soluzione, ormai, era Keetongu, così seguirono le indicazioni trovate nel tempio e lo trovarono, dopo un lungo viaggio, nel Rifugio di Ko-Metru. Keetongu accettò di aiutarli, e con il loro sostegno i Toa decisero di affrontare Sidorak e Roodaka definitivamente. Così nello Stadio Whenua, Nokama, Nuju e Onewa affrontarono i Visorak, mentre Matau convinse Vakama a tornare dalla loro parte. I Toa ora riuniti colpirono Roodaka con i loro Rhotuka, liberando involontariamente Teridax dalla sua prigione, ma sconfiggendo l'insidiosa vice-regina. Dopo la battaglia, Keetongu, tornato dallo scontro con Sidorak (ucciso proprio dal Rahi) curò i Toa Hordika, facendoli tornare Toa Metru, i quali poi caricarono le sfere Matoran sulle aeronavi e tornarono su Mata Nui, salutando Metru Nui per l'ultima volta, mentre le orde Visorak si ritiravano dalla città senza più una guida. Giunti nella loro nuova casa, i Toa cedettero poco dopo il loro Potere Toa per risvegliare i Matoran dalle sfere, divenendo Turaga nel processo.

Turaga[]

Turaga Whenua

Divenuto Turaga, Whenua amministrò il suo nuovo villaggio, Onu-koro, sfruttando il supporto di due fidati Matoran, Onepu e Taipu, e il Consiglio di Onu-koro. Un giorno fu rapito da un Vatuka, ma per fortuna Takua, un Matoran viaggiatore, lo salvò. Poco dopo Whenua accolse Onua su Mata Nui, introducendolo al suo nuovo dovere. Nei giorni seguenti si verificarono numerosi problemi a Onu-koro, causando il malcontento degli abitanti, ma ancora una volta Takua risolse gran parte dei problemi, che includevano una fuoriuscita di lava da una delle gallerie. Onu-koro seppe resistere anche all'attacco di uno sciame di Gahlok, che si concluse con la vittoria degli Onu-Matoran. Dopo che i Bohrok-kal attaccarono l'isola, Whenua mostrò a Onua una caverna in cui era nascosta una Kanohi Nuva. Il passaggio era ostruito però da alcuni Kofo-Jaga, e mentre Onua voleva sbarazzarsi di loro, Whenua lo convinse a cercare un passaggio alternativo. In un'altra galleria vicina i due furono bloccati da un paio di Manas, e Onua ebbe l'idea di forare la pareti della grotta in modo da riscaldarla (il tunnel si trovava sotto il Vulcano Mangai), in modo da attrarre i Kofo-Jaga incontrati prima. I Rahi si tennero impegnati a vicenda, mentre Onua recuperò la maschera, imparando a riflettere meglio sulle conseguenze delle proprie azioni. Dopo la distruzione di Onu-koro per mano dei Rahkshi e la sconfitta di Teridax, Whenua prima collaborò con gli altri Turaga per narrare ai Toa Nuva la storia del loro passato, poi migrò, insieme al resto degli abitanti dell'isola, sulla riscoperta Metru Nui. Qui si unì a Dume come nuovo Turaga dell'isola. Dume e Nuju scoprirono però poco tempo dopo attraverso lo studio delle stelle che il Grande Spirito stava morendo, così i Turaga riunirono i Toa Nuva e li inviarono in una missione segreta su Voya Nui per recuperare la Maschera della vita, unica speranza di salvezza. In seguito, quando l'Ordine di Mata Nui prese il controllo dell'isola, Whenua fu confinato con gli altri Turaga nello Stadio per non interferire con i suoi piani. Dopo che Teridax annunciò pubblicamente di essere divenuto il nuovo padrone dell'universo, i Turaga trovarono rifugio negli Archivi, ma furono catturati dai Rahkshi e imprigionati, mentre al loro posto fu scelto Ahkmou come guida di Metru Nui. Dopo la morte di Teridax, Whenua è migrato sulla riformata Spherus Magna.

Personalità e poteri[]

Whenua Hordika nel film

Molto equilibrato e saggio, Whenua ha sempre confidato nel passato per trovare le risposte alle sue domande (infatti lavorava come Archivista), entrando per questo spesso in contrasto con Nuju, che guardava invece sempre al futuro. Dal suo lavoro derivava anche la sua grande conoscenza della storia. Come Toa, poteva creare, assorbire o controllare la terra. Divenuto Turaga, questi poteri si sono notevolmente indeboliti.

Maschera e strumenti[]

La maschera di Whenua è sempre stata una Ruru, Kanohi con la quale poteva illuminare completamente l'ambiente circostante. Come Toa Metru, i suoi strumenti erano due trapani shock; divenuto Toa Hordika ha invece cambiato equipaggiamento ed ha inoltre ottenuto un Lanciatore Rhotuka. Come Turaga il suo Distintivo d'onore è il Trapano di Onua.

Set[]

Whenua è stato rilasciato per la prima volta nel 2001 come Turaga. Il suo codice era 8545 e conteneva 28 pezzi. Nel 2004 è stato invece rilasciato come Toa Metru, e conteneva 49 pezzi. Il suo codice era 8603. Poteva essere combinato con i set di Nokama e Nuju per formare un Kraawa. Nel 2005 invece è stato rilasciato nella sua forma Hordika, contenente 48 pezzi e con codice 8738. Nello stesso anno è stato poi rilasciato come minifigure nei set 8757, 8758, 8759 e 8769.

Citazioni[]

Whenua e Bomonga in una zona dei Archivi

"Non serve essere falsi, perché la terra non può essere ingannata."

—Whenua, Mata Nui Online Game

"Essere un Toa vuol dire sconfiggere tutti coloro che ti si oppongono? Davvero è questo quello che pensi voglia dire essere un Toa? Una potente arma per distruggere i tuoi nemici? Il tuo potere non è niente. Il vero potere di un Toa sta qui, [dice Whenua, indicando la sua testa. Poi indica il suo cuore, dicendo] e qui. Il tuo potere Toa può muovere le briciole. La tua mente e il tuo cuore possono muovere le montagne."

—Whenua a Onua, Tales of the Masks

Trivia[]

  • Una grossa statua di Whenua Metru si trovava a Legoland. Stranamente non era fatta da mattoncini Lego.



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